Imola, 21 dicembre 2017 – Prima ha minacciato di morte la madre, poi l’ha picchiata spedendola al Pronto soccorso. Per questo motivo, i Carabinieri di Imola hanno eseguito una misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima nei confronti di una 26enne imolese.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, a seguito della richiesta depositata dal sostituto Pm della Procura della Repubblica del capoluogo emiliano.

Il procedimento nasce con la querela di una 56enne italiana e residente a Imola che si era rivolta ai militari per chiedere aiuto, in merito a una situazione familiare che ormai era diventata insostenibile. La donna, tra l’altro scossa dalla perdita del marito, riferiva infatti di avere dei problemi di relazione con la figlia e che questi erano recentemente degenerati. Forse – è l’ipotesi dei carabinieri – “a causa di un’alterazione comportamentale dovuta all’uso di marijuana che la giovane aveva iniziato a fare col fidanzato, dal carattere altrettanto violento”.

Infatti, il 14 novembre scorso, il giovane aveva affrontato la suocera dicendole: “Ti faccio vedere io come si mena, ti mando al creatore. Sei una pazza, ti facciamo ricoverare per sempre”.

La tensione che si era creata tra le mura domestiche è esplosa qualche giorno dopo, quando, al termine di un’accesa discussione, la 26enne ha sbattuto la madre contro un armadio e ha iniziato a colpirla in faccia dicendole: “Se non la finisci di urlare ti ammazzo”.

Medicata dai sanitari del Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta Imola, dove le era stato riscontrato un trauma cranico minore e un altro policontusivo, la donna è stata dimessa.