Castel San Pietro, 11 luglio 2017–Difficile trovare un posto di lavoro? Più difficile trovare un dipendente, a quanto pare. Lo certifica, non senza amarezza, un albergatore castellano, Claudio Ortichi, proprietario del Park Hotel di viale Terme. «Non chiama nessuno, e chi chiama la prima cosa che dice è che ‘posso iniziare ma non prima di venti giorni perché devo andare in vacanza’, e la seconda cosa che chiede è quanto prende e quante ore di lavoro deve fare», conferma l’albergatore.

Nel campionario delle (poche) candidature per un posto da cameriera c’è anche chi, poi, detta le proprie condizioni prima ancora di sapere quali siano le esigenze del datore di lavoro. «Vengo, ma solo se non si lavora il sabato e la domenica», si è sentito rispondere Ortichi, che certo, ammette, «mi sono goduto la vita anche io, non mi nascondo, ma mai mi sarei permesso neppure di pensare ciò che certe candidate mi dicono».

Insomma, ci sarà anche la crisi di posti di lavoro tanto sbandierata in questi anni, ma evidentemente c’è anche chi la crisi non la sente. Difficile pensarla diversamente se è vero che Ortichi il post «cerchiamo una ragazza italiana da assumere come cameriera di sala per la cena, e la mattina per le colazioni, che sappia parlare un po’ d’inglese» lo ha pubblicato il 3 luglio, e in una settimana ha ricevuto pochissime chiamate e del tenore di cui sopra.

Dall’alto della sua indiscutibile simpatia, a un certo punto Ortichi l’ha ‘buttata’ sul ridere, pubblicando tre giorni dopo un nuovo post in cui si precisa che «per quanto riguarda la ricerca della ragazza da assumere, si pregano le candidate di smettere di creare file all’entrata dell’hotel», sottolineando poi il giorno dopo, a scanso di equivoci, che «lo stipendio non è in sesterzi, ghinee, dobloni, perline o bottoni, ma in euro!», con tanto di stizzito punto esclamativo.

Risultato: sempre nessuna candidatura, forse perché tutte le potenziali interessate sono al mare o in piscina. «Ieri (oggi, ndr) è venuta una ragazza di Ancona con il papà per fare un colloquio», ha spiegato qualche ora più tardi il noto albergatore castellano, comprensibilmente stupito e amareggiato per la povertà di candidature arrivate da Castel San Pietro. «Ah, dimenticavo. L’entrata dell’albergo è di fronte a quella dell’Istituto Alberghiero Scappi, dove ci sono circa 900 studenti tra cucina e sala bar». In vacanza pure loro, evidentemente. E ci mancherebbe, dopo un anno di duro lavoro sui banchi di scuola…