Imola, 14 aprile 2017 – «L’innovazione è la capacità di cogliere il cambiamento come un’opportunità e non una minaccia».

L’assessore allo Sviluppo Economico, Pierangelo Raffini ha aperto così l’incontro ‘Comunicazione. Ieri, oggi, domani’, che si è svolto alla sala Bcc con in prima linea il Centro Studi Einaudi e con la conduzione di Laura Sangiorgi Cellini di Comuni-Care Un’occasione per fare il punto su come internet ha cambiato il modo di fare informazione. «Quotdiano.net è nato alla fine degli Anni ’90 – ha spiegato Marco Signorini, giornalista de Il Resto del Carlino, parlando dei rapporti tra web e carta stampata –. Sono passati circa 20 anni, ma sembrano 2mila. La tempestività nel dare notizie è diventata fondamentale, ma ciò non deve avvenire a scapito della qualità dell’informazione. Le fonti stesse sono cambiate: da quelle tradizionali, come quelle istituzionali, si è passati all’era di Facebook, spesso ricettacolo di notizie. Fondamentale è il ruolo del giornalista che deve mettere in campo uno scrupoloso lavoro di ricerca e verifica».

Gianluca Padovani, direttore generale di Teleromagna, ha invece parlato del ruolo dei social e dell’aumento delle visualizzazioni dei video: «Passate da 1 a 8 milioni in un solo anno». Teleromagna punta sui video e annuncia l’arrivo dell’emittente Tr24, canale di video news, che a breve sostituirà Canale11.

«Anche il marketing è cambiato negli ultimi anni», ha poi illustrato Luca Mainieri, ceo Neting srl. «L’82% dei consumatori, prima di fare un acquisto, effettua una ricerca on-line e il 75% di questi, poi, lo conclude». Lo smartphone è diventato il primo punto di contatto fra azienda e utente: il cliente lo utilizza per localizzare il punto vendita, informarsi sul prodotto e confrontare i prezzi. «Gli utenti cercano la convenienza, ma scelgono il valore: fanno caso all’efficienza dell’azienda e ai tempi di consegna».

«Dare risposte immediate al cliente è un esempio di serietà – ha infine illustrato il direttore marketing di Orogel, Luca Pagliacci –. Oggi gli investimenti pubblicitari devono essere su moltissimi fronti senza dimenticare il ruolo del passaparola».