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LA RASSEGNA

La gara lascia il posto al pensiero Ecco l’Imola Film Festival

CAMBIO di veste per l’Imola Film Festival, diretto da Maria Martinelli che si tiene dal 1 al 4 ottobre al Teatro dell’Osservanza (via Venturini 18) con alcuni incontri e proiezioni anche al...
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CAMBIO di veste per l’Imola Film Festival, diretto da Maria Martinelli che si tiene dal 1 al 4 ottobre al Teatro dell’Osservanza (via Venturini 18) con alcuni incontri e proiezioni anche alla Biblioteca Comunale (via Emilia 80). Da festival di competizione cinematografica diventa un festival di riflessione cinematografica, intrecciando in un confronto dialettico il cinema con il pensiero contemporaneo. Con la sua 16esima edizione, abbandona i tradizionali concorsi e si apre ad un triennio ancora più fortemente rivolto alla riflessione sulla realtà artistica contemporanea del cinema. Da qui ‘Cinema & Pensiero’ (sottotitolo delle prossime tre edizioni del festival) che si concretizza in proiezioni di film spesso inediti per l’Italia e incontri con i protagonisti, che vertono su una riflessione fra cinema e pensiero contemporaneo.
IL FESTIVAL si articola in varie sezioni. Tra gli eventi di spicco la proiezione di Standard operating procedure il documentario firmato dal regista statunitense Errol Morris vincitore del gran premio della giuria al Festival di Berlino 2008. Di grande impatto emotivo anche Hunger il film d’esordio del video-artista Steve McQueen. Tra i documentari si segnalano: L’uomo delle nuvole, in anteprima nazionale, di Stefano Mordini.
LA SEZIONE ‘Cinema e pensiero’propone la visione di un film o di un documentario, inedito per l’Italia e ne costruisce un incontro che vada a riflettere sulle tematiche e sulle implicazioni artistiche e politiche del lavoro.Il primo incontro è ‘Documentaristi senza confine’ con il docufilm Domani torno a casa di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini (2 ottobre, ore 20.45, Teatro dell’Osservanza). Il documentario è il frutto di due anni di riprese tra il Centro Salam di Cardiochirurgia a Khartoum in Sudan e il Centro Chirurgico di Kabul di Emergency. ‘La società dello spettacolo’ conclude questo ciclo: in programma il discusso documentario di Erik Gandini Videocracy (4 ottobre, ore 17, Teatro dell’Osservanza). La trilogia ‘Cinema e violenza’ propone invece una riflessione su cosa sia lecito o non lecito mostrare. In cartellone anche Hunger di Steve Mc Queen, il celebre video artista inglese che narra la storia vera di Bobby Sands, leader dell’Ira (1 ottobre, ore 22.30, Teatro dell’Osservanza).
‘SGUARDI sulla città’ è la sezione che presenta film, documentari, produzioni di valore nazionale nati dal territorio di Imola. Apre il festival in anteprima nazionale (1 ottobre ore 21, Teatro dell’Osservanza) il documentario L’uomo delle nuvole di Stefano Mordini. Quindi Dentro la mischia di Francesco Fino ambientato nel mondo della squadra di rugby imolese (4 ottobre, ore 21, Teatro dell’Osservanza).
La chiusura del festival è dedicata all’immaginifico e discusso filmmaker americano Errol Morris e al suo Standard Operating Procedure (USA, 2007) con interviste ai militari americani che lavoravano nel carcere iracheno di Abu Ghraib (4 ottobre, ore 21.30, Teatro dell’Osservanza).









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