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IL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER LE 9.15

OGGI il consiglio comunale vota il bilancio di previsione (convocazione insolita alle 9.15) portato ieri in aula per la discussione e per l’approvazione degli emendamenti. Ne sono stati presenta...
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5097.jpg 2010-02-09
OGGI il consiglio comunale vota il bilancio di previsione (convocazione insolita alle 9.15) portato ieri in aula per la discussione e per l’approvazione degli emendamenti. Ne sono stati presentati 24 — die della giunta, due dell’Unione di centrodestra, 20 di Per Imola — e a passare sono stati solo quelli della giunta su investimenti e spesa corrente.
UNA «POLITICA limitata» è — secondo il capogruppo dell’Ucd Riccardo Mondini — quella della giunta Manca. «La forte crisi richiede misure ben più significative per il contenimento delle spese», osserva Mondini. E aggiunge: «Il nodo è quello della gestione dei mutui contratti con interessi medi del 4,5% quando il denaro si può reperire al 2,5%, soprattutto attraverso la rinegoziazione. La spesa per mutui è pari a 4 milioni 526.593 euro di interessi annui, con un’esposizione di oltre 100 milioni di euro».
Fra i risparmi messi in conto ci sono quelli alla voce personale: un milione di euro in tre anni attraverso la mancata copertura di 35 posti. E Mondini commenta: «Lo scorso anno segnalammo l’improvvida assunzione di oltre 50 persone e non fummo ascoltati; mentre oggi viene presentato il piano messo a punto dal costosissimo direttore generale: complimenti per la celerità di valutazione».
A BOCCIARE il piano che — dicono in Comune — non rappresenta una ‘riorganizzazione’ — è Giuseppe Palazzolo (Per Imola). «A fronte di una riduzione in organico — osserva — sarebbe invece necessario un progetto di riorganizzazione. Se per la mancata copertura di posti verranno a mancare professionalità, occorre una formazione adeguata per i dipendenti che dovranno sostituire quelle professionalità».
Dai banchi del Pdl la critica di Simone Carapia a una «finanziaria inconsistente». Secondo Carapia, «è grave che questa amministrazione punti sull’entrata di un milione 274mila euro da servizi pubblici, di cui la metà attraverso l’aumento delle multe previste con l’installazione dei nuovi autovelox: questa è cassa selvaggia».
MONDINI insiste: «Il gettito previsto per le multe, 600mila euro in più, è pari alla prevista spesa da parte del Comune per il ‘museo dell’automobile’, un’opera inutile in un momento come questo». E Alessandro Fiumi (Pdl) aggiunge: «Un investimento di 600mila euro dovrebbe inserirsi in un piano più ampio, mentre per l’autodromo i progetti sono estemporanei».
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