Un bottino di ventimila euro
GLI HA puntato la pistola alla testa, intimandogli di consegnare la busta con i soldi. Poi la fuga in scooter con un complice. Lo sventurato funzionario di banca non ha potuto fare altro che obbedire...
2010-02-09
GLI HA puntato la pistola alla testa, intimandogli di consegnare la busta con i soldi. Poi la fuga in scooter con un complice. Lo sventurato funzionario di banca non ha potuto fare altro che obbedire. E la sintesi della rapina messa a segno ieri mattina a Riolo Terme, nel parcheggio adiacente il supermercato Cofra di via Gramsci. Il bottino si aggira sui 20mila euro, ed è costituito dagli incassi del supermercato di venerdì pomeriggio, sabato e ieri mattina. Dei rapinatori non cè traccia. Le indagini sono seguite dai carabinieri della stazione di Riolo Terme insieme ai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Faenza.
Lassalto è avvenuto intorno alle 12.45. Il direttore della filiale riolese della Banca di Imola, che fa parte del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, si è recato al supermercato Cofra e qui ha ricevuto una busta sigillata contenente denaro da portare in banca. E uscito e si è diretto verso la propria Mercedes. E entrato e si è accinto a mettere in moto quando qualcuno ha aperto la portiera della vettura: un giovane in piedi a lato della macchina gli stava puntando una pistola alla testa. «Fuori i soldi!» è stato lordine secco impartito allo spaventatissimo bancario. Luomo ha dovuto obbedire; ha consegnato la busta con il denaro al rapinatore che per rallentare i tempi dellallarme, ha prelevato le chiavi dellauto e si è fatto consegnare anche il cellulare del bancario. Il rapinatore è poi salito su uno scooter, guidato da un complice, ed è fuggito. E stato tale lo choc che la vittima della rapina non è stato in grado di dire quale direzione abbiamo imboccato i due malviventi.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione riolese, seguiti dai colleghi del Nucleo operativo. A qualche decina di metri dal punto dellassalto, gli investigatori hanno poi ritrovato le chiavi della vettura del bancario e il cellulare, gettati durante le primissime fasi della fuga. Gli elementi in mano agli investigatori non sono moltissimi. I giovani hanno agito a volto scoperto, segno che non avevano alcun timore di essere riconosciuti; quello che ha materialmente minacciato il funzionario di banca ha parlato con un accento asseritamente meridionale. Entrambi dimostravano una trentina danni.
E evidente che la rapina è stata preparata nei dettagli. Il bancario potrebbe essere stato seguito anche in precedenza per capire quando e dove colpire senza rischi. Ma qualche rischio i rapinatori avevano messo in conto di correrlo. Il colpo è stato infatti effettuato nei pressi del parcheggio dove stazionano le ambulanze del 118 di stanza a Riolo Terme e a due passi dal poliambulatorio. Luoghi insomma frequentati a diversi, e imprevedibili, orari del giorno. Ma al momento della rapina di ieri piazzali e parcheggi erano deserti.
Il prelievo degli incassi, soprattutto da negozi molto frequentati, è attività di per sè rischiosa. Forse nei piccoli centri come Riolo Terme non si pensa, sbagliando, al rischio di una rapina, e prevale magari invece la volontà di collaborazione fra banca e cliente e forse non è raro che magari proprio un direttore faccia un favore al gestore di un negozio effettuando materialmente il prelievo. Come è accaduto ieri.
A questo proposito la dirigenza della Banca di Imola fa notare che questa deve ritenersi una condotta anomala e che il personale ha precise disposizioni di non svolgere un tale tipo di attività che si sottolinea deve essere sempre svolta da personale di sicurezza.
m. m.
