Fumata nera nella vertenza dellAsp I sindacati annunciano proteste
SI E CONCLUSO con una fumata nera lincontro dal Prefetto di ieri mattina tra i sindacati e lAsp. Le due ore e mezza di trattativa non sono riuscite a riavvicinare le parti e ora ent...
2010-02-09
SI E CONCLUSO con una fumata nera lincontro dal Prefetto di ieri mattina tra i sindacati e lAsp. Le due ore e mezza di trattativa non sono riuscite a riavvicinare le parti e ora entrambe hanno già pronta la prossima mossa: da un lato i sindacati che annunciano «iniziative dopo aver tentato tutte le strade per trovare un accordo», dallaltro lazienda che da lunedì 15 farà partire i primi trasferimenti come previsto dal piano di riorganizzazione del personale.
LAsp non ha accolto la richiesta di rinviare di tre mesi linizio della riorganizzazione e a giorni i sindacati riuniranno in assemblea i lavoratori per decidere il da farsi. Intanto proseguiranno anche oggi e domani gli incontri tra i vertici dellAsp e i lavoratori inziati circa dieci giorni fa. Ma il presidente Gigliola Poli e il direttore Andrea Garofani ribadiscono la validità del piano, sciorinando le cifre del risparmio. Ai dieci amministrativi che verranno trasferiti da Imola a Castel San Pietro («facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici», spiegano) verrà riconosciuta lindennità chilometrica come da integrativo aziendale e lorario elastico in entrata dalle 7.30 alle 9, così anche in uscita. «Questo aggiungono consente di riattribuire lattività della responsabile dellufficio minori-adulti-casa che dall1 aprile andrà in pensione e che non verrà sostituita per ridurre i costi, cioè 49mila euro annui».
Ad Imola rimarranno lo sportello sociale, le assistenti sociali e gli educatori, oltre allufficio casa eil servizio per gli assegni di cura. Tutti i cittadini che si dovranno rivolgere agli uffici amministrativi saranno ricevuti a Imola su appuntamento. Lo sportello sociale sarà aperto dalle 8.30 alle 18 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, il mercoledì dalle 8.30 alle 13.30 e chiuso il sabato. «Questa riorganizzazione spiegano permette allazienda un risparmio 77mila euro allanno, trasferendo un educatore nel posto lasciato libero da un pensionamento e, in futuro, una responsabile di struttura nella casa protetta Cassiano-Tozzoli». Infine picche ai sindacati anche sul rinnovo di due posizioni organizzative: «Non per un giudizio negativo sugli operatori, ma per ridurre i costi aziendali di 27mila euro che saranno riutilizzati nel fondo per il salario accessorio a disposizione dei lavoratori così come previsto dal contratto nazionale di lavoro».
