Summit del mondo econonico

IL MONDO economico e imprenditoriale «è preoccupato» per la fitta nebbia che avvolge e nasconde alla vista la data del voto per il sindaco. Ma «vorremmo che questo interrogativo n...
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2010-02-09
IL MONDO economico e imprenditoriale «è preoccupato» per la fitta nebbia che avvolge e nasconde alla vista la data del voto per il sindaco. Ma «vorremmo che questo interrogativo non rimanesse tale», avverte Bruno Filetti, presidente della Camera di commercio. Perché «siamo tutti in debito di ossigeno e non si può pensare di fare a meno, per un lungo tempo, di un’amministrazione comunale efficiente». Questa mattina, Filetti convoca in Piazza della Mercanzia le forze economiche e imprenditoriali della città. Le stesse con cui lunedì scorso — quando ancora si ipotizzava di votare a giugno — aveva «fatto irruzione» dal prefetto, Angelo Tranfaglia.
Ora lo scenario è cambiato. E la data delle elezioni si allontana. «Non vogliamo dettare l’agenda a nessuno, perché la tempistica del voto spetta al governo e alle forze politiche», precisa Filetti. Di certo, dal summit di stamattina usciranno «un’idea e qualche orientamento per rappresentare le esigenze della città e del territorio». E, forse, un appello alle forze politiche. Ma «noi non facciamo politica — precisa Filetti —. Metteremo insieme le idee di ciascuno, per rappresentare con realismo i nostri problemi». I problemi «di migliaia di persone che lavorano nelle imprese del territorio».
È CHIARO che si auspica un voto in tempi ragionevoli. «Le campagne elettorali lunghe non ci aiutano», ammette il presidente della Camera di commercio. Che ai «normali tatticismi e veleni» della politica contrappone «la necessità, da parte del mondo dell’economia, di qualcosa di più razionale».
Razionalità significa anche un orizzonte definito, realizzare progetti. «Il nostro rapporto con il commissario» che arriverà il 18 febbraio «sarà semplificato e utile». Ma, precisa Filetti, «abbiamo l’interesse che l’amministrazione del territorio giri a pieno regime». E un commissario, «per quanto attento ed esperto, non potrà intervenire su problemi che dovrebbero sorgere in temi come la stazione o altre infrastrutture».
AL VERTICE di oggi c’è anche Legacoop, critica verso un lungo commissariamento. Perché «non è concepibile che a Bologna sia proprio la forza politica ad abdicare al suo ruolo», afferma il presidente, Gianpiero Calzolari.
La Cna, con una lettera aperta chiede ai politici bolognesi «un atto di consapevolezza e di responsabilità» per consentire alla città di avere un’amministrazione «nel più breve tempo possibile». Un lungo interregno, afferma il presidente Tiziano Girotti, causerebbe infatti «un freno a lavori pubblici e infrastrutture, minori sostegni alle imprese a rischio chiusura, ai lavoratori dipendenti e autonomi; lo stop a un piano turistico per Bologna e alla città della creatività, e mancanza di sostegni per la nascita di nuove imprese».
Luca Orsi
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