Due antiquari condannati per truffa
CONDANNATI per aver venduto due quadri sostenendo che fossero opere dell800 ispirate alla scuola fiamminga del seicento. Si trattava in realtà di due quadri di epoca molto più recente...
2010-03-17
CONDANNATI per aver venduto due quadri sostenendo che fossero opere dell800 ispirate alla scuola fiamminga del seicento. Si trattava in realtà di due quadri di epoca molto più recente. Così i due fratelli Giovanni e Pier Luigi Morsiani, gestori della galleria dantiquariato Palazzo del buon signore, con sede al tempo a Imola, sono stati condannati in primo grado a un anno per truffa. La pena detentiva è stata condonata, non i quattromila euro di danni morali decretati dal giudice assieme al pagamento delle spese processuali della parte civile.
La vicenda risale a sette anni fa. I due quadri, una natura morta e una marina olandese furono comprati da una coppia per 8mila euro. I due erano convinti che si trattasse di opere prodotte a metà dellOttocento e ispirate alla scuola fiamminga del Seicento. A sollevare dei dubbi sulle due tele fu un restauratore, al quale la coppia si rivolse tempo dopo. Una successiva perizia stabilì in effetti che le opere erano molto più recenti.
La vicenda è poi finita in tribunale, con la coppia che si è costituita parte civile assistita dallavvocato Chiara Brunelli. Nelle precedenti udienze erano stati ascoltati i consulenti di accusa e difesa, mentre ieri è stato ascoltato il consulente del tribunale Stefano Cesari che ha parlato di «falso esilarante» riferendosi a uno dei due quadri e confermato che i due dipinti erano del 900, anche se potevano avere un valore di mercato. E così alla fine il giudice Sandro Pecorella ha emesso la sentenza di condanna.
p.c.











