«Faccio la mappa del mistero di casa nostra»
di BENEDETTA CUCCI
BOLOGNA
UNO DEI PIÙ NOTI è quello di Azzurrina. E se siete romagnoli o le vostre radici famigliari sono dalle parti di Rimini, avrete certamente senti...
BOLOGNA
UNO DEI PIÙ NOTI è quello di Azzurrina. E se siete romagnoli o le vostre radici famigliari sono dalle parti di Rimini, avrete certamente senti...

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2010-06-27di BENEDETTA CUCCI
BOLOGNA
UNO DEI PIÙ NOTI è quello di Azzurrina. E se siete romagnoli o le vostre radici famigliari sono dalle parti di Rimini, avrete certamente sentito parlare di questo mistero. La storia è quella della bambina con i capelli azzurri scomparsa dal castello di Montebello mentre giocava con la palla:un tormentone della cultura orale di queste parti. Chi è invece di Bologna è probabile che conosca la storia della piccola Clara e di Palazzo Malvasia a Trebbo di Reno o quella di Santa Caterina de Vigri con il suo corpo incorrotto da secoli come quello di persona viva nel Monastero del Corpus Domini in via Tagliapietre. I nativi nella zona di Parma invece, si ricorderanno di Donna Cenerina di Soragna, fantasma di Cassandra Marinoni o della Fata Bema di Montechiarugolo che piange il suo amato ucciso e che, per ricordarlo, appare ogni 19 maggio a mezzanotte. Ce ne sono tante di storie di mistero nella nostra terra. E di recente Matteo Bortolotti ne ha riunite 52 in un libro intitolato Emilia Romagna Misteriosa, uscito per Castelvecchi.
NELLE MANI di Bortolotti -scrittore (lesordio con Questo è il mio sangue, poi, con vari pseudonimi, autore di altri romanzi tra cui alcune commedie sentimentali), sceneggiatore (suo un ispettore Coliandro di grande audience) e fondatore con Caterina Mazzucato di Story First, società che si occupa di contenuti per il cinema, la televisione e leditoria i misteri della nostra terra si trasformano in storie che finalmente, dopo una lunga attesa, vengono raccontate. E forgiano una guida narrativa che intrattiene, stimola la fantasia ma suggerisce pure mete turistiche, verso cui conduce un pretesto accattivante come la leggenda, insaporito da consigli gastronomici e vacanzieri: sono a Ferrara in visita al palazzo Marfisa dEste in corso della Giovecca, dove visse la nobile Marfisa che si dice seducesse e poi uccidesse gli amanti dove posso pranzare? Ristorante Zafferano, suggerisce lautore. E così per ogni leggenda, luogo e personaggio narrato.
«LIDEA è nata con Carlo Martigli che ha scritto lo stesso tipo di guida sulla Toscana spiega lautore e quando ne ho parlato con la mia socia, abbiamo subito deciso di buttarci nel progetto. Per me il mistero è una naturale vocazione, ho iniziato a occuparmene a 20 anni quando studiavo psicologia a Padova e mi interessavo di paranormale visitando case stregate, parlando con i medium il mistero mi attrae e trovo che non sia così lontano dal mondo della scrittura che è lunica che può indagare su di esso». E aggiunge: «Ho raccontato queste leggende da Piacenza a Rimini con il linguaggio della narrativa e alla fine il lettore si trova immerso in 52 racconti che mescolano molti generi letterari». Ma come sono state rese queste storie? «Molti dei luogi magici di cui parlo li ho visitati, perché questa passione ce lho da almeno un decennio spiega e immaginare oltre la leggenda è qualcosa che ho sempre praticato. Ho preso come base la suggestione e ho creato nuove storie, mi sono inventato tanti racconti perchè la drammaturgia è lunico modo per creare mistero e domande. Ai ristoranti ha pensato invece Caterina». Venerdì prossimo alle 21.30 la guida sarà presentata in forma di recital a Villa Serena di Bologna e Bortolotti sarà accompagnato dal chitarrista Ian Zulli e supportato dalle proiezioni del fotografo Giorgio Caputo.










