Imola, 14 gennaio 2017 «Da parte della direzione e di tutto il personale della biblioteca comunale, c’è sempre stata la massima attenzione a garantire la frequentazione degli spazi della biblioteca in piena serenità e tranquillità, come si addice a una struttura che ha la sua vocazione primaria come luogo di studio e di incontro». All’indomani della pubblica denuncia da parte dell’avvocato Giuseppe Farina, che in una lunga missiva indirizzata ai giornali locali ha raccontato la vicenda della figlia, giovane studentessa maggiorenne che avrebbe più volte subito molestie nel luogo per eccellenza vocato alla pace e alla tranquillità, l’assessore alla Cultura Elisabetta Marchetti difende a spada tratta l’operato degli addetti che lavorano all’interno della biblioteca.

«L’impegno della direzione e di tutto il personale della biblioteca – proseguono dal Comune – è sempre stato massimo per evitare l’insorgere di episodi o comportamenti non adeguati, con segnalazioni, ove si è reso necessario, alle forze dell’ordine, in uno stretto e proficuo rapporto di collaborazione».

Stando al racconto del legale, l’ultimo episodio di molestie sarebbe avvenuto giovedì mattina, nell’area caffè della biblioteca. «Papà, mentre ero in biblioteca quello là dell’altra volta mi ha toccato di nuovo il sedere come l’altra settimana, cosa debbo fare?». Sono state queste le parole che la ragazza ha rivolto al padre, chiedendo aiuto. Ma la figlia di Farina non sarebbe l’unica vittima: giorni prima la vicenda si sarebbe infatti ripetuta nei confronti di un’altra giovane. Fatto sta che le due famiglie hanno sporto querela ai carabinieri. I militari hanno così individuato l’uomo in un extracomunitario classe 1995, senza fissa dimora.

Lo straniero è stato denunciato alla procura della Repubblica per il reato di violenza sessuale. Il 23enne, che inoltre risulta essere disoccupato, si trova ora a piede libero. Intanto, l’amministrazione comunale, sempre per bocca dell’assessore Marchetti, esprime «piena solidarietà alle ragazze oggetto di molestie in biblioteca, condanna con fermezza l’accaduto, ed è profondamente rammaricata per gli episodi avvenuti». La biblioteca di Imola segna una media giornaliera di oltre 400 presenze, con più di 120mila annue. «Proprio perché vogliamo che rimanga tale – chiosa –, l’amministrazione non è affatto rassegnata ad un’idea di impotenza o di sottovalutazione di fronte a simili episodi, ma è impegnata da sempre a garantire la piena fruizione in totale sicurezza e serenità dei luoghi pubblici della città».