Imola, 11 ottobre 2017 - Mario Tubertini, ex numero uno dell’Ausl imolese, sarà il nuovo direttore generale di Montecatone. La notizia, nell’aria ormai da tempo, è stata confermata ieri dal sindaco Daniele Manca durante la presentazione del nuovo Consiglio di amministrazione dell’istituto di riabilitazione. Istituto che saluta il suo ormai ex dg Augusto Cavina («Ha le caratteristiche giuste per raggiungere grandi risultati», ha detto del suo successore), il cui mandato era stato prorogato lo scorso luglio, un periodo questo nel quale il pensionando Cavina era rimasto al vertice della struttura a titolo gratuito.

Ora, in attesa che Tubertini prenda ufficialmente servizio, toccherà invece al direttore sanitario di Montecatone, Roberto Pederzini, farne le funzioni. Ma perché tanta attesa per un arrivo, quello di Tubertini, nel frattempo alla guida del Centro di riferimento oncologico di Aviano, in Friuli Venezia Giulia, di cui si parla ormai da marzo? «Abbiamo richiesto e ottenuto la sua disponibilità – spiega Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl imolese –. Bisogna risolvere questioni burocratiche legate al suo attuale rapporto di lavoro e alla gestione previdenziale. Il compenso di Tubertini? Quello previsto dal nostro Statuto: a metà strada tra quello del dg dell’Ausl di Imola e del direttore sanitario di Montecatone».

Che tradotto vuol dire tra i 146mila e 128mila euro. A titolo gratuito, rimborso spese a parte, opereranno invece i tre membri del nuovo Cda: Laura Calzà, ordinaria del Dipartimento di farmacia e biotecnologie dell’Università di Bologna (nominata dall’Ausl di Imola), Marco Gasparri, amministratore delegato della Aepi Costruzioni Elettromeccaniche di Imola e presidente della Fondazione Montecatone Onlus (indicato dal Comune) e Giovanni Pieroni, direttore operativo dell’Irccs delle Neuroscienze-Ospedale Bellaria, nominato dalla Regione, a cui è stata conferita la presidenza del Consiglio di amministrazione.

A tutti loro è andato l’augurio di buon lavoro da parte di Manca (il Comune detiene una piccolissima parte del pacchetto azionario controllato al 99,44% dall’Ausl), che ha parlato di Montecatone come di un «orgoglio e un’eccellenza di questo sistema territoriale, il cui progetto ben rappresenta l’identità stessa della città». Negli ultimi anno, l’ospedale sulle colline imolesi ha ulteriormente potenziato il suo ruolo di centro nazionale, affermato anche dalla provenienza dei pazienti da altre regioni. Nel 2016 la percentuale di persone ricoverate, residenti fuori dall’Emilia-Romagna, è stata infatti del 65%.

I positivi risultati di bilancio conseguiti in tutti gli esercizi hanno reso possibile forti investimenti nelle risorse umane; il finanziamento di un importante piano poliennale di investimenti per lavori e tecnologie (circa 12 milioni in 6 anni); un consistente aumento del capitale netto della società.