Imola, 3 novembre 2016 - È costato caro, a un automobilista imolese, il pomeriggio di trasgressione che sperava di trascorrere in zona industriale. L’uomo, che si era appartato in macchina con una prostituta abbordata in stazione, ha infatti ricevuto una maxi-multa di 10mila euro dalla polizia municipale. E la stessa sorte è toccata alla donna che era con lui.

L’episodio, accaduto nei giorni scorsi, è frutto dei controlli mirati che gli agenti stanno portando avanti, ormai da settimane, nella zona di piazzale Marabini. Qui da qualche tempo, come denunciato più volte da residenti e forze politiche di opposizione (Lega Nord su tutte), giovani prostitute vanno a caccia di clienti. Perlopiù uomini di mezza età o anziani. E lo stesso accade spostandosi verso le vie Aspromonte e Vittorio Veneto.

Ed è proprio nell’ambito delle operazioni di controllo di questi territori che uomini della municipale hanno notato una donna, già nota alle forze di polizia, che si intratteneva, appoggiata al finestrino, con il conducente di un’auto ferma nel piazzale antistante la stazione. Pochi minuti dopo la giovane è salita sull’auto, che è partita e si è allontanata in direzione zona industriale.

Gli agenti, in abiti borghesi e a bordo di un’auto ‘civetta’, hanno seguito l’auto fino a quando non si è fermata in una strada un po’ appartata, comunque aperta al pubblico. Dopo avere atteso qualche minuto, si sono avvicinati all’abitacolo del veicolo, avendo così modo di vedere che i due occupanti erano intenti in pratiche sessuali. Sono quindi intervenuti, invitando i due a ricomporsi, procedendo poi alla loro identificazione e, infine, contestando loro l’illecito amministrativo di ‘atti osceni in luogo pubblico’.

Di recente, infatti, il reato di ‘Atti osceni in luogo pubblico’ è stato depenalizzato, ovvero fare sesso appartati in auto, per strada, non è più un comportamento punibile con una sanzione penale. Non si tratta più di reato, dunque, ma di semplice illecito amministrativo. Il risultato è che la fedina penale rimane pulita, ma i trasgressori sono puniti con una sanzione di 10mila euro ciascuno.

Il Comune ricorda infine che i controlli da parte degli agenti della polizia municipale continueranno anche nelle prossime settimane, sia in abiti borghesi che in divisa di ordinanza, nella zona della stazione ferroviaria e nelle aree limitrofe.