Imola, 15 aprile 2017 - Gli automobilisti imolesi sono stati più attenti del previsto al volante nel 2016. Se all’inizio dello scorso anno il Comune aveva infatti previsto di incassare 2 milioni e 853mila euro dalle violazioni al Codice della strada (cifra già abbassata a 2,8 milioni in corso d’opera), in fase di bilancio consuntivo la cifra definitiva accertata dall’ente di piazza Matteotti è stata di 2 milioni e 448mila euro. In pratica, la Polizia municipale ha staccato circa il 15% di multe in meno rispetto a quanto ipotizzato in origine.

Come andrà, invece, nel 2017? E’ presto per dirlo. In attesa dell’installazione dei sei temuti autovelox lungo l’asse attrezzato, la via Lughese a ridosso dell’incrocio con la via Lasie, e la via Correcchio nel tratto che attraversa la frazione di Sasso Morelli, un primo aiuto in tal senso può darlo il bilancio di previsione approvato nelle scorse settimane dal Consiglio comunale. In corrispondenza della voce ‘Sanzioni codice della strada’, per l’anno in corso la Giunta ha infatti ipotizzato una cifra di 2 milioni e 856.500 euro, dei quali 121.500 euro dovrebbero essere riscossi in maniera coattiva sul pregresso. Parte dell’introito totale verrà poi reinvestito, come noto, sulla sicurezza stradale a 360 gradi.

Tornando al 2016, da notare come tutte le altre entrate extratributarie del Comune abbiano rispettato invece i parametri fissati dall’ente all’inizio dello scorso anno. Dei 4,3 milioni previsti dalle rette scolastiche (refezione, nido e trasporto), ne sono entrati in cassa il 98,74%. Addirittura superiori alle aspettative, invece, i proventi da teatri (365.513 euro, il 6% in più dell’importo atteso), scuola di musica (219.308 euro, +1%), Cosap (731.727, +4,56%) e canoni di concessioni degli ex servizi municipalizzati (869.214, +7,31%). Bene anche l’incasso del contestato disagio ambientale per la discarica dei Tre Monti: dei 3,1 milioni previsti, in Comune ne sono arrivati il 99,62%.

Alla luce di quanto appena descritto, a Imola nel 2016 le entrate extratributarie si sono assestate sui 319,51 euro pro capite, in calo rispetto ai 332,28 euro del 2015. Un dato che se da un lato «conferma l’importanza» di tale voce nel bilancio dell’ente, come recita la relazione della Giunta che accompagna il rendiconto 2016, dall’altro evidenzia una diminuzione «derivante in particolare dal completamento dell’esternalizzazione della gestione cimiteriale – si legge ancora nel documento – relativamente alle entrate ad essa collegate a partire dal 1/1/2016».