Imola, 15 luglio 2017 - "La fase due del nuovo piano del traffico? Attivare gli armadi-velox mangiasoldi per fare cassa: i cittadini sono avvertiti. Entro breve vogliono recuperare e triplicare i soldi spesi. Per Manca e la sua maggioranza il velox è uno strumento finanziario ad alto rendimento al servizio dell'amministrazione". E’ lapidario il commento di Simone Carapia (FI) alla notizia dell’arrivo ormai imminente dei sei nuovi misuratori elettronici della velocità, la cui installazione (sull’asse attrezzato e lungo le vie Lughese e Correcchio) comincerà la prossima settimana.

"Prima d'iniziare la fase due, con una nuova serie d'interventi previsti dal nuovo piano generale del traffico urbano 2016-2020, bisognerebbe celermente sistemare il pregresso", avverte il consigliere comunale di minoranza. Un esempio? "La questione del semaforo di via Primo Maggio – ricorda Carapia –, dove una moltitudine di cittadini hanno firmato per ripristinare una situazione di normalità viaria, che quei semafori slot non consentono, ma non hanno ancora ricevuto risposte ufficiali".

Per il resto, "il nuovo piano traffico del Comune è pieno di criticità – assicura l’azzurro –. Si notano esclusivamente interventi per fare cassa e limitare ancora di più il centro storico. Dovrebbe favorire interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale e della viabilità esistente, ma tranne qualche luce gialla aggiuntiva, illuminazione di passaggi pedonali e abuso di zone 30 non c'è altro".