Imola, 14 luglio 2017– Continua a far discutere la nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Pochi giorni dopo l’approdo del sistema 2.0 nelle frazioni, il consigliere comunale di opposizione Nicolas Vacchi (Nuova intesa civica) accende i riflettori su quanto accade, per esempio, dalle parti di Sesto Imolese. «La difficoltà di molti – denuncia Vacchi alla luce della ridistribuzione dei cassonetti che ha coinvolto proprio la zona in cui lui stesso è residente – hanno comportato in queste ore grossi disagi e aumento del degrado».

E in certi casi, «uno scarso senso civico – fa notare l’esponente di minoranza – ha fatto sì che l’immondizia venisse abbandonata in ogni angolo, specie nella zona vecchia più vicina al fiume Sillaro». Insomma, le stesse scene che purtroppo – in diversi casi – hanno accompagnato la riorganizzazione del sistema, voluta da Hera e Comune, anche nelle altre zone della città. Cambiare abitudini consolidate? Evidentemente troppo faticoso, per alcuni. Ed ecco allora che i sacchetti maleodoranti finiscono al lato della strada. «Posto che l’atteggiamento di chi abbandonati rifiuti è scorretto ed incivile – ammette il civico – c’è anche da considerare una responsabilità alla buona riuscita delle operazioni da parte dell’amministrazione». Proprio per questo motivo, Vacchi richiama Hera e Comune alle loro responsabilità.

«Nei giorni scorsi c’è stato un momento di incontro pubblico per spiegare anche ai residenti delle frazioni il nuovo sistema, ma a nessuno è stato detto quali fossero le nuove e precise posizioni dei nuovi contenitori per la differenziata – osserva il consigliere comunale di minoranza –. Ed è questo il problema vero». La domanda, secondo Vacchi, è «banalmente questa: non si poteva in questi giorni di transizione mantenere un regime ‘intermedio’ – domanda il civico – installando i nuovi cassonetti e lasciando i vecchi cassonetti per qualche ora o giorno in più? Non si sarebbero evitate le scene di degrado e inciviltà che invece si vedono in queste ore?». Sulla base di quanto fin qui ricostruito, e alla luce del fatto che tra un paio di mesi i nuovi cassonetti di Sesto Imolese saranno apribili solo con l’utilizzo della tessera magnetica, Vacchi chiede che si riapra la discussione politica sul nuovo sistema di raccolta differenziata. «Siamo per una politica di tutela dell’ambiente e della salute – avverte il referente di Nuova intesa civica –, ma a questo punto è bene convocare una commissione consiliare ad hoc per prendere atto delle difficoltà effettive che la cittadinanza continuamente segnala».