Imola, 8 gennaio 2018 - Anno nuovo, città nuova? In parte i cittadini hanno voglia di cambiamento e lo chiedono a qualsiasi formazione politica governi Imola alla luce delle prossime elezioni. Ma per altri abitanti la città in riva al Santerno ha tutto per essere vivibile con alcune accortezze da apportare per valorizzare ciò che già esiste. C’è anche chi si augura traguardi personali come Mattia Baroncini che ha le idee chiare: “Vorrei che mi rinnovassero il tirocinio e poi vorrei trovare un appartamento in città. In generale, spero che aumentino i servizi di trasporto e ritorni il circo della Formula Uno all’autodromo Enzo e Dino Ferrari”. Adriano Regoli punta il dico sul traffico: “Il problema annoso di Imola – considera –, riguarda viale Marconi, che deve essere chiuso ai Tir. I mezzi pesanti dovrebbero essere deviati sulla bretella verso la zona industriale, per poi riprendere la Selice e via della Resistenza. In più c’è ancora troppo amianto sui capannoni abbandonati, come quello del’ex Ondulato Imolese. Infine, la discarica di via Pediano andrebbe controllata meglio prima di essere ampliata”.

Anche Normanno Bartoli pensa all’autodromo: “Pensando alle elezioni, vorrei che andasse a governare una forza politica che sappia difendere quella struttura. Sono un grandissimo appassionato di moto e vorrei che rimanesse la tradizione riportando la Moto Gp e magari pure la Formula Uno, anche se le auto mi interessano meno» E in merito alla città: “Bisognerebbe dare più spazio ai semplici cittadini per girare in bici e a piedi. Molti si lamentano infatti che si possa passeggiare solo la sera e in pochi giorni. Vorrei anche che l’Imolese di calcio a 11 vincesse il campionato. Ne sono tifoso da quando avevo 12 anni e ora ne ho 61. Per il resto sono contento. C’è chi si lamenta che il centro è morto, ma se si va nelle città vicine non si trova chissà cosa. Comunque non sento questo grandissimo bisogno di cambiare. Infine, si può migliorare nella raccolta differenziata partendo da una maggiore educazione da parte di noi cittadini. Non è colpa dell’Amministrazione”.

Tatiana Trerè spiega: “Imola è una città vivibile, a dimensione umana. Io uso spesso la bici ed è bello perché ci sono tante piste che mi permettono di raggiungere la meta tranquillamente. Per la raccolta dei rifiuti farei un porta a porta, mentre non vorrei l’ampliamento della discarica. Si dovrebbe arrivare al superamento di quell’impianto, che doveva funzionare per 20 anni, quindi ha già dato quello che doveva dare”. Infine, Antonio Sestito e Gerardina Buganè avvertono: “Ci vorrebbe più solidarietà e umanità tra le persone come concetto strutturato. Poi, più attenzioni alle richieste dei cittadini per il restauro di edifici periferici presentate in Comune, così come maggiore attenzione alle associazioni culturali, sportive e animaliste. Il discorso è generico: gli ultimi due-tre sindaci non hanno operato grandi cambiamenti, e i problemi vanno affrontati da tutta la giunta comunale. L’autodromo? È un tema su cui sembra che ci sia arresi. Ha un grandissimo potenziale, ha dato soddisfazioni con la Formula 1 e l’Heineken Jammin’ Festival, portando caos ma notorietà turistica”.