Imola, 24 dicembre 2017 – "Sono pronto per volare". Il ritornello di una nota canzone dei Timoria al tempo in cui Francesco Renga era la voce solista rende bene l’idea sui viaggi degli imolesi per Natale e Capodanno. Ormai con la paura del terrorismo ci si convive e prevale la voglia di andare a rilassarsi o vedere le bellezze dell’universo.

Simone Taracchini della Santerno, situata in via Galeati, 5, che festeggia i 50 anni di servizio, racconta: "Per Natale è andata molto la vacanza in montagna, soprattutto in Italia. E’ scesa la neve presto e ciò ha agevolato questo tipo di viaggio. Poi le capitali europee, come solito, hanno funzionato, in particolare Vienna. Gli imolesi sono anche andati al caldo, su tutti i Caraibi e si è ripreso bene pure il Kenya. Bene gli Emirati Arabi, l’Oman e Dubai. La durata della vacanza si aggira sulla settimana. Il terrorismo? Fortunatamente la gente parte lo stesso tanto se deve capitare, capita comunque".

Elena Alvoni e Laura Pareschi di Adesso Sole, sito in via Cavour, 79, fanno il punto: "Gl imolesi hanno riscoperto la montagna e le città d’arte in Italia. A lungo raggio invece è gettonata l’Australia e tantissimi andranno alle Maldive e ai Tropici per circa 10 giorni. Per ciò che riguarda le capitali europee non c’è stato il boom. Tante crociere invece verso Dubai e l’India. Le persone sono invogliate perché coi problemi dobbiamo conviverci. Per fortuna è maggiore la voglia di star bene.

Catia Griguoli e Beatrice Roberto dell’agenzia Vivere e Viaggiare, in via Galeati, 43, hanno le idee chiare: "Sono andati molto bene i Caraibi col boom di Cuba. Come capitali ottimi risultati per Madrid e Amsterdam. L’Oriente va sempre e la Thailandia è un must. Bene la montagna mentre non c’è il boom delle crociere. Il trend rispetto all’anno scorso è stabile con qualche picco di crescita".

Angela Floris e Angela Quattrosoldi della Valigia dei Viagg, in via XX Settembre, 31, dicono: "A lungo raggio le mete preferite sono i Caraibi, Cuba, Thailandia e Zanzibar. Londra e Parigi vanno sempre a livello di capitali europee. In queste festività si è venduto molto per l’Aurora Boreale, quindi Islanda, Norvegia e Lapponia. Il trend è stazionario rispetto all’anno scorso. Ormai ci siamo abituati agli attentati. Tanto ti può capitare ovunque".