Imola, 11 marzo 2017 - Una quindicina di ambiti da riqualificare, sei di potenziale sviluppo urbano e altrettanti di rilievo sovracomunale. Più due produttivi e un altro commerciale. È qui che si concentreranno, nelle prossime settimane, le attenzione dei costruttori privati imolesi e non. Per queste aree, già individuate nel Psc, a breve l’amministrazione valuterà infatti le manifestazioni di interesse che porteranno all’inserimento delle diverse zone nel Piano operativo comunale, il cui via libera definitivo è previsto per luglio.

Dopo che già nei giorni scorsi ne erano emerse le linee guida, il Poc è stato presentato ufficialmente ieri dal sindaco Daniele Manca, dall’assessore all’Urbanistica Davide Tronconi e dal dirigente dell’Area Pianificazione e gestione del territorio, Michele Zanelli. Si tratta del documento che disegna la città del futuro. O almeno quella che dovrebbe svilupparsi di qui al 2022. A fronte delle circa 950 abitazioni in più e dei 70 ettari di nuove aree produttive previsti (con previsioni al rialzo, soprattutto per questi ultimi) gli ambiti suscettibili di trasformazione sono, almeno sulla carta, tanti. Breve carrellata. Da riqualificare: ex cantina Poletti; fonderia ex Cir; via del Lavoro; ex Pempa; via Cesena-Via Serraglio; Molino Poiano; ex Ondulato imolese; via Di Vittorio; Coop Ceramica; Marconi-Senarina; autostazione; Silvio Alvisi; ex sede Arci Uisp; Ponticelli Sud. A conferma delle previsioni del Prg: via Pirandello. Ambiti di potenziale sviluppo urbano: Zolino; Carlina-Punta; Carlina-Montanara; Sesto Imolese; San Prospero; Ponticelli. Aree di rilievo sovracomunale: Coop Ceramica; Laguna ex cava; Laguna nord; Laguna Valderva; Sacmi bis; Lughese; Patarini; Molino Rosso-A14; Correcchio-Lasie; Lasie-Pasquala; Crucca-Correcchio; Selice-A14; Lasie; Lughese-Valverda; Scalo merci. Ambiti produttivi e terziari comunali: Cavim e Sesto Imolese. Ambiti terziari e commerciali: ampliamento La Scala.

Dopo la falsa partenza dei giorni scorsi, con il documento di indirizzi inserito in un Consiglio comunale poi annullato («Eravamo pronti, ma il M5s ci ha chiesto di avere più giorni a disposizione per studiare la materia», è la replica di Tronconi a FI e Isv che avevano tirato in ballo anche le beghe interne del Pd), l’iter istituzionale prevede ora un passaggio in commissione consiliare, un primo voto in aula, la procedura a evidenza pubblica e infine l’approvazione definitiva del Poc. «Abbiamo elaborato il Piano a livello di circondario perché qui, a differenza di quanto accade altrove, c’è coesione sulla pianificazione territoriale», è il messaggio inviato dal sindaco ai comuni dell’hinterland bolognese. E Tronconi: «Negli ultimi tre anni abbiamo corso come dei matti, ma avere una pianificazione con strumenti in regola è una leva di sviluppo». Sullo sfondo (esclusa dal Psc e dunque anche dal Poc) l’area di via Roncaglie, quella per la quale la Città metropolitana ha imposto al Comune di stoppare la cementificazione, prestando il fianco (di entrambi gli enti) al ricorso al Tar promosso dai proprietari dei terreni in questione. Abbandonata l’idea delle nuove case? «Difendiamo la nostra pianificazione – rimarca l’assessore –. Indipendentemente dalla scelta dei ricorrenti».