Imola, 13 agosto 2017 - Cgil, Cisl e Uil dicono «no» alle aperture di Ferragosto nel settore del commercio e invitano i lavoratori a incrociare le braccia martedì 15. Nel circondario, fanno sapere i sindacati attraverso le loro sigle di categoria, hanno annunciato l’apertura Lidl, Pam, Obi, Sigma (Imola) e Mercatone (Toscanella). «La disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera e autonoma – avvertono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che protestano a livello regionale –. Recenti sentenze confermano questa nostra impostazione, secondo la quale il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l’eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo».

Come noto, però, la liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il decreto ‘Salva Italia’ ha eliminato ogni vincolo in materia di orari commerciali, «nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie – insorgono i sindacati –. E’ necessario che la discussione in Parlamento per una nuova regolamentazione delle aperture commerciali si riattivi».

Detto questo, «le liberalizzazioni – secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – sono sbagliate, non aiutano la crescita economica, non creano nuova occupazione, producono dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari ben poco concilianti con le necessità di riposo».

Per queste ragioni, le segreterie regionali delle tre sigle sindacali invitano ad astenersi dal lavoro «per tutto il turno» di Ferragosto, ricordando loro che «sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione».

Il tema a Imola è particolarmente sentito. Su input della maggioranza in Consiglio comunale, che ha presentato in aula una proposta ad hoc, si lavora ormai da settimane nel tentativo di creare un protocollo di intesa locale tra operatori del commercio, sindacati e associazioni di categoria per definire un «codice comportamentale di autodisciplina» sulla chiusura dei negozi durante le principali festività (domeniche escluse). Il tutto per provare ad arginare in qualche modo una normativa nazionale che, in un’ottica di deregulation, come si diceva ha tolto alle attività commerciali vincoli su orari e giornate di chiusura.