Imola, 26 giugno 2017 – Sono quindici le manifestazioni di interesse avanzate, da cittadini e operatori economici, per altrettante aree inserite nel nuovo Piano operativo comunale, ovvero lo schema che dovrebbe accompagnare lo sviluppo urbanistico della città di qui al 2022.

L’elenco delle proposte ammesse alla fase negoziale con l’amministrazione è stato approvato dopo che, a fine a marzo, il Consiglio comunale aveva sancito il via libera al documento di indirizzi per la redazione del Poc, dando inoltre mandato agli uffici competenti di redigere l’avviso pubblico per la presentazione e selezione delle proposte attuative. Che sono arrivate in buon numero.

La lista approvata dal Comune comprende infatti proposte relative a sei ambiti da riqualificare: l’area del Silvio Alvisi (di proprietà dell’Ausl), quella dell’ex Pempa (di Unagro Spa) e quella della Fonderia ex Cir (di due società immobiliari) interessano nel loro complesso; due spazi tra le vie Cesena e Serraglio (posseduti da tre privati) e un altro in via Di Vittorio (è della Cesi in liquidazione) solo in maniera parziale.

Ma hanno suscitato l’interesse del mercato anche una parte di quelle aree Carlina Montanara e Carlina Punta classificate dal Comune tra i cosiddetti «ambiti residenziali di potenziale sviluppo urbano» (un privato, Coop Aurora II e Sogei i proprietari della prima; di due privati la seconda) e quelle zone Lasie, Selice A14, Correcchio/Lasie (due), Crucca/Correcchio e via Lughese inquadrate invece dall’amministrazione tra gli «ambiti produttivi di rilievo sovracomunale di sviluppo» e nelle disponibilità rispettivamente di Zini Elio, Gruppo Basso Spa, G4 Investiment, privati e Zini Elio/Pavirani. Infine, si apriranno le trattative con il Comune anche per un altro spazio residenziale, già previsto come tale nel Prg, dalle parti di via Pirandello (proprietario Samiro).

Nel frtattempo, in settimana, il Consiglio comunale ha approvato la lista delle opere pubbliche prioritarie contenute nel nuovo Poc. Si tratta, come ormai noto, del sottopassaggio ciclopedonale ferroviario, della porzione cittadina della «superstrada delle bici» che collegherà Mordano a Castel del Rio, della creazione del parco Pontesanto e dell’ampliamento delle Acque minerali. «Interventi volti alla realizzazione di più aree verdi – commentano i capigruppo di maggioranza – e a sostegno della mobilità sostenibile». La delibera, per la quale non è stata approvata l’esecutività immediata, è passata con il «sì» della maggioranza (Pd, Sel-Im, Fv e Art. 1); astenuti invece gruppo misto, FI, e Ap. Il M5s ha votato contro.