Imola, 19 dicembre 2017 - Forse un caso, forse no. Ma l’amministratore delegato di TeaPak, azienda imolese che ieri ha annunciato un investimento dai 25 ai 30 milioni di euro sul Santerno per il potenziamento dell’attività, di nome fa Andrea Costa. E il territorio di Imola, che competeva con soluzioni che prevedevano la delocalizzazione dell’intera produzione di tisane biologiche, alla fine l’ha spuntata: TeaPak resta in città e trasloca in via Gambellara, in un’area di 40mila metri quadri (di cui 20mila edificabili). TeaPak nasce 25 anni fa in via dell’Agricoltura.

Dal 1996 fa parte del gruppo Yogi Tea, una multinazionale con sedi negli Stati Uniti e Amburgo, mentre gli stabilimenti produttivi sono dislocati a Springfield e Imola. L’azienda, che miscela e confeziona i prodotti Yogi Tea per il mercato europeo, africano e del Medio Oriente, nel 2001 si è spostata in via Colombarotto, i cui 6mila metri quadri sono oggi diventati insufficienti per supportare l’aumento della mole di lavoro (nel 2018 è programmata la produzione di 550 milioni di bustine di tisane). Da qui l’esigenza di trovare una sede nuova, partendo da uno studio di fattibilità durato due anni, nel quale sono state valutate diverse opzioni, tra cui quella di trasferire la produzione in altre zone d’Italia o all’estero. "Tra i fattori che hanno portato la scelta su Imola – fa sapere Andrea Costa -, il supporto del territorio locale, che è stato determinante. Quando la proprietà è venuta a trovarci, il Comune ha spiegato il progetto ‘Manufacturing Zone Restart’. E l’ago della bilancia si è orientato positivamente verso questa città". Dopodiché, TeaPak (che si avvia a chiudere il bilancio d’esercizio 2017 con un fatturato di 12 milioni di euro) ha ricevuto l’approvazione per acquistare il terreno in via Gambellara, vicino allo stabilimento Sacmi, "al fine di creare un progetto che ci consentirà - va avanti Costa - di incrementare il business per i prossimi 30 anni".

Nel frattempo, l’amministrazione si gode i risultati: "I frutti del progetto ‘Manufacturing Zone Restart’ cominciano ad arrivare – gongola l’assessore Pierangelo Raffini -. Con la proprietà americana è stata una trattativa durata 16 mesi, mentre nei prossimi mesi – anticipa – altre due aziende tedesche potrebbero portare a Imola la loro attività". Si dovrà attendere invece un paio d’anni per assistere al trasloco di TeaPak in via Gambellara: "L’operazione di acquisizione del terreno verrà completata nel 2018 – riprende Costa -. A seguire, il progetto sarà articolato in vari step". E, in previsione, anche la forza lavoro potrebbe aumentare: "Dalle 83 unità attuali, di cui il 57% donne – chiosa il titolare -, ci aspettiamo una crescita a doppia cifra nei prossimi cinque anni". Anche il sindaco Daniele Manca esprime soddisfazione: "Questa è un’area di grandissima attrazione, per cui penso che in futuro simili investimenti diventeranno sempre più naturali se saranno affiancati da percorsi di formazione congrui".