Castel San Pietro, 9 agosto 2017 - Passa ad Anusca il controllo di maggioranza delle Terme di Castel San Pietro S.p.A.. La clamorosa notizia è stata resa ufficiale ieri mattina, confermata da un comunicato stampa arrivato intorno alle 10,24. Anusca ha acquisito «le azioni che facevano riferimento alle famiglie Orsini e Gherardi», con l’insediamento di un nuovo cda avvenuto già nella mattinata di ieri dopo un’assemblea che ha provveduto a nominare Corrado Zaccaria come Presidente della società con conferma del collegio sindacale, mentre alla Direzione Sanitaria è stato riconfermato Attilio Menconi Orsini «non solo per la rilevante esperienza acquisita in campo scientifico e dell’idrologia medica ma anche per le indubbie competenze maturate nella conoscenza del termalismo terapeutico».

Si chiude così un’epoca per lo stabilimento castellano, ma soprattutto si chiude una parentesi lunghissima durata anni in cui lo stabilimento, nonostante la tenuta (a dimostrarlo ci sono i bilanci), non ha potuto crescere, rimasto impigliato tra una proprietà che aveva desiderio e bisogno di vendere e una serie di trattative, in particolare quella con la fantomatica cordata austriaca, che non soltanto non è mai stata vicina a concretizzarsi, ma che ha di fatto bloccato anche l’eventuale avvio di altre trattative. Sembrava un tunnel senza uscita, quello imboccato dalle Terme di Castel San Pietro, invece negli ultimi mesi, si può dire inaspettatamente, mentre da una parte il sindaco Fausto Tinti proseguiva a ‘sponsorizzare’ anche pubblicamente il concreto interesse della cordata austriaca, si è aperta la trattativa con Anusca, giunta alla sua conclusione ieri mattina con il definitivo passaggio di consegne.

L’operazione di acquisizione delle Terme di Castel San Pietro S.p.A ad Anusca «ha tra i suoi obiettivi principali l’ulteriore sviluppo e rilancio del Centro Termale», si legge nel comunicato, e non potrebbe d’altronde essere altrimenti. Occorrono investimenti massicci, e lo sa bene il nuovo socio di maggioranza che, come primo passo, «ha conferito al CdA il compito di effettuare da subito un lavoro di specifica ricognizione dei beni aziendali, del loro stato e delle opportunità di sviluppo del Centro Termale, in sinergia con le attività presenti sul territorio con l’obiettivo di valorizzare tutte le possibili e auspicabili collaborazioni accrescendo il ruolo che le Terme possono assumere nell’intero territorio della Città Metropolitana».