Imola, 3 dicembre 2017 - Rispetto ai loro colleghi di ‘Imola più’, che si erano presentati il giorno prima, i referenti della neonata ‘ImolaFuturo’, altra lista civica pronta ad animare la prossima campagna elettorale, sanno già esattamente dove collocarsi in vista delle amministrative 2018. Sinistra, chiaro. Ma già pronti, come confermato ieri, a prendere parte alla nascente coalizione che avrà evidentemente nel Pd il suo socio di maggioranza. E nella quale ‘Imola più’, a dispetto delle titubanze (di facciata) dei suoi promotori, resta l’altro alleato naturale (alla destra del partitone) destinato a raccogliere l’eredità del gruppo di maggioranza Fornace viva.

Scuola, cultura, giovani e (imprescindibile di questi tempi) sanità: eccoli i temi al centro dell’impegno civico di ‘ImolaFuturo’. Un candidato sindaco con il quale partecipare a quella contesa interna al centrosinistra che risponde al nome di primarie di coalizione (strumento scelto da tempo dal Pd per individuare il profilo giusto in ottica 2018) ancora non c’è. «Lo annunceremo prima di Natale», assicura l’assessore alle Politiche educative, Giuseppina Brienza, il volto più noto della compagine della quale fanno già parte anche Alba Ferrari, Elena Bacchilega, Alberto Martini, Ilaria Lombardi (erano ieri alla presentazione) e Claudio Zanelli.

Il Pd, che cercava (e in parte cerca ancora) di presentarsi all’appuntamento pre-elettorale con un profilo condiviso, continua a sfornare aspiranti sindaci. Per ora in campo ce ne sono tre: Davide Tronconi, Fabrizio Castellari e Anna Pariani. Come la vede ImolaFuturo? «Se pensassimo alla logica del nostro orticello, più candidati ci sono e più possibilità di potercela fare avremmo noi. In realtà, se il Pd riuscisse a esprimere uno o due nomi sarebbe meglio per tutta la coalizione – è il pensiero della Brienza, entrata in Giunta due anni fa nel rimpasto che, a seguito del nuovo corso in casa Sel, ha escluso Barbara Lo Buono dalla squadra di Daniele Manca –. Meno fratture ci sono nel Pd, meglio è anche per le altre liste».

Detto che le primarie di coalizione restano per ImolaFuturo un «percorso obbligato, perché è importante per i cittadini votare un candidato sindaco per poter svolgere un programma condiviso», le linee guida della lista civica appaiono piuttosto chiare. E solo in parte ricalcano quelle con cui un altro schieramento non ufficialmente politico, quello composto dalla doppia compagine guidata da Giorgio Laghi e Francesco Chiaiese, passati nel frattempo dall’opposizione alla maggioranza, si presentò agli elettori civici ma di centrosinistra nel 2013.

«Le nostre parole chiave – mettono in chiaro da ImolaFuturo – sono libertà come diritto fondamentale di ogni individuo, uguaglianza nei diritti e nei doveri, inclusività e parità di diritti e di opportunità per tutti i cittadini: diritto alla salute, all’istruzione, alla libertà di culto, a un ambiente sano e sicuro. Questo per noi è essere di sinistra, e la sinistra è l’area in cui ci collochiamo».