Imola, 24 settembre 2017 - Bagno di folla per il segretario del Pd, Matteo Renzi, alla Festa nazionale dell'Unità di Imola. "Dicevano che non c'era nessuno...", ha esordito l'ex premier dal palco del Lungofiume, in riferimento alle polemiche di queste settimane sull'affluenza alla kermesse dem, che chiude oggi i battenti.

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A causa del pericolo maltempo, poi scampato, il comizio di Renzi (arrivato con ampio anticipo alla Festa, dove ha pranzato), è stato spostato nella sala dibattiti al coperto. Uno spazio da alcune centinaia di posti, incapace però di contenere il popolo dem che mai in queste due settimane era arrivato così numeroso a una Festa sì partecipata, ma oggettivamente sottotono.

"Noi scegliamo i leader in base a un principio democratico e non dinastico", ha aggiunto Renzi mettendo nel mirino il M5s e, subito dopo, attaccando la Lega.

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E guardando ai suoi ha detto: "Bisogna uscire dalla modalità litigio, ora siamo in modalità campagna elettorale. È ora di finirla con discussioni interne". Inevitabile, ma forse più dura del previsto, la stoccata ai fuoriusciti dal Pd: "Parlavano di ditta, poi l'hanno lasciata per risentimento personale", è l'affondo di Renzi.