Castel del Rio, 16 giugno 2017 - «In un anno e mezzo ho fatto più di cento presentazioni in tutta Italia. Sono stata anche in sale consiliari di amministrazioni di sinistra. Ma le polemiche più grosse ci sono state a Imola». Commenta così Edda Negri Mussolini l’ennesimo polverone alzatosi da queste parti a causa della presentazione del suo libro: ‘Donna Rachele mia nonna. La moglie di Benito Mussolini’. La nipote del Duce, figlia della sua ultimogenita e di Nando Pucci Negri, è stata invitata a partecipare a un evento benefico, il 9 luglio a Palazzo Alidosi, a favore del comune terremotato di Acquasanta Terme. Ma il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi, dopo un confronto con alcune associazioni locali tra cui l’Anpi, comunica che non sarà presente all’iniziativa, nonostante gli organizzatori lo attendessero.

A dire la verità, i toni della polemica andata in scena nel 2016, quando l’Anpi giudicò «inopportuna» la presentazione del libro a Imola, città medaglia d’oro per la Resistenza, erano molto più accesi, in particolare sulla Rete. Ma nemmeno questa volta la toccata e fuga di Edda Negri Mussolini passa inosservata. «Le polemiche devono essere fatte dopo aver letto il libro – sottolinea l’autrice -. Io parlo esclusivamente di mia nonna e della sua vita di donna. E, comunque, si tratta di un evento benefico a favore dei terremotati di Acquasanta, per cui prima di tutto pensiamo a loro».

Negri Mussolini, che da qui a settembre ha altre dieci presentazioni in programma lungo lo Stivale, rimarca: «Il mio libro l’ho venduto anche a persone di sinistra iscritte al Pd, perché dopo averlo letto hanno capito che non si tratta di un libro fazioso. Io sono Edda, prima di tutto, senza la voglia di innescare polemiche. E dopo più di 70 anni credo sia arrivato il momento di guardare oltre». Ma il sindaco Baldazzi lo scrive chiaramente: «Ci sono storie di grande dolore, da una parte e dall’altra, che hanno lasciato tracce anche nelle generazioni successive». Negri Mussolini ha sì altri libri in cantiere, ma «non solo biografici – riprende -. Mi piacciono molto le favole per bambini, magari il prossimo sarà un libro di favole, speriamo di non innescare di nuovo polemiche». Dopo la presa di posizione del sindaco alidosiano, dice la sua anche Monica Veronesi, organizzatrice dell’iniziativa: «Capisco la sua scelta, la cosa non mi preoccupa visto che si tratta di un evento di beneficenza, e restiamo comunque in buoni rapporti».