Imola, 27 agosto 2017 – E alla fine Nicolas Vacchi ha ceduto al corteggiamento di Forza Italia. Dopo la pausa estiva, quando riprenderanno i lavori del consiglio comunale, il gruppo consigliare di FI, rimasto orfano di Simone Carapia salito sul Carroccio, avrà il suo nuovo rappresentante in Vacchi, ormai ex capogruppo di Nuova intesa civica. La conferma ufficiale delle voci ferragostane sempre più insistenti sull’avvicinamento del giovane consigliere al partito di Berlusconi è arrivata ieri nell’ambito di una conferenza stampa, organizzata nella rinnovata sede imolese di FI, alla presenza dell’onorevole Massimo Palmizio, presidente regionale azzurro, e di Galeazzo Bignami, capogruppo in Regione.

In vista delle elezioni amministrative del 2018, l’obiettivo è quello di «qualificare ulteriormente la proposta politica che offriremo alla comunità locale - auspica Bignami -, nel tentativo di dare finalmente il via a un cambiamento importante sulla scia di realtà come Genova, La Spezia, Piacenza e Riccione, dove il centrodestra è riuscito a vincere, augurandoci di uniformare Imola a queste realtà. In quest’ottica, una risorsa come Nicolas è significativa». Ma perché proprio Vacchi? Da tempo ormai, il civico (ora iscritto a FI) ha lavorato a fianco degli azzurri in materia di trasparenza e società partecipate.

«Il suo connotato civismo – dichiara Bignami - gli ha consentito di entrare in consiglio con le proprie forze, ed è una persona che ha qualificato le sue battaglie su temi legati al territorio». Vacchi, di formazione cattolica, si era seduto sugli scranni di piazza Matteotti al posto dell’ex candidato sindaco Andrea Zucchini. A marzo decise di archiviare l’esperienza con Insieme si vince, fondando Nic, associazione che continua a esistere e appoggiare il giovane consigliere, pur con una nuova casacca.

Del resto, dichiara lo stesso Vacchi, «la scelta è stata condivisa con tutte le persone che ogni giorno collaborano con me. Per questo, ci sarà continuità rispetto al lavoro svolto finora». Per Palmizio, ora la priorità è «ricostruire un partito che nell’imolese si era sfilacciato negli ultimi anni. Il nostro problema sarà trovare un candidato sindaco credibile, che non rappresenti una sola forza politica e che venga dalla vita quotidiana. Speriamo che Nicolas ci dia una mano a trovarlo».

Via quindi alla ricerca del profilo giusto che metta d’accordo le varie anime del centrodestra, perché, almeno per Palmizio, «la coalizione sarà quella classica formata da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia con eventuali civici a supporto». E, a proposito del Carroccio, «ho già chiesto agli amici della Lega di evitare di lanciare nomi improponibili da imporre agli alleati», anche perché «credo che stavolta – conclude - il ballottaggio sia assolutamente alla nostra portata».