Nel 1956 divenne segretario della Maceratese e il suo arrivo coincise con la rinascita del club. I tifosi non più giovani lo ricordano infaticabile al suo tavolo di lavoro. Lascia la moglie e il figlio Lorenzo, collaboratore del 'Carlino'
Macerata, 1 febbraio 2008 - Lo sport cittadino è in lutto. Si è spento infatti ieri pomeriggio Giuseppe Monachesi, che per quasi 35 anni è stato il segretario della Maceratese, la vera anima della società calcistica biancorossa dal 1956 al 1989. Aveva 84 anni e lascia la moglie e il figlio, Lorenzo, collaboratore del 'Carlino'.
In pratica con lui se ne va un pezzo importantissimo della storia del calcio maceratese. Quella, per intenderci, che ha visto avvicendarsi come presidenti i vari Ballesi, Tambroni e Nascimbeni e centinaia di giocatori che hanno calcato per decenni prima il vecchio stadio dei Pini e poi l’Helvia Recina.
Monachesi divenne segretario della società nel lontanissimo 1956. Allora la sede era nell’antico palazzo De Vico. La Maceratese era appena uscita da un periodo buio ed era piombata nei dilettanti. Il suo arrivo coincise, non a caso, con la rinascita del club. I tifosi non più giovani lo ricordano al suo tavolo di lavoro, infaticabile.
Conosceva come pochi le carte federali ed i presidenti che si sono avvicendati sapevano di poter contare ad occhi chiusi sulla sua professionalità e sulla sua discrezione. Agli inizi degli anni Sessanta il calcio biancorosso tornò in serie C e sfiorò anche la serie B. Erano i tempi di Dugini, Turchetto, Berti, Mazzanti, Rega e Prenna, che vedevano in lui un padre severo, ma anche una guida sicura.
E ancora qualche retrocessione, ma anche tante promozioni, con Monachesi sempre presente in tutte le partite, sia in casa che in trasferta. Poi vennero gli anni ottanta, e quando Monachesi lasciò, la Maceratese, e forse neanche questa volta è stato un caso, entrò nel periodo più buio della sua storia, fino al fallimento.
Di lui resta anche un lavoro assolutamente certosino che ha svolto quotidianamente durante gli anni in cui era segretario: la rassegna stampa di tutte le notizie che riguardavano la Maceratese. Ne sono usciti interi volumi di storia del calcio biancorosso. Qualche anno fa fu organizzata anche una rassegna di queste pubblicazioni, con i tifosi che facevano la fila per un tuffo nel passato della squadra e nel loro passato. Ora questi volumi sono conservati nella biblioteca 'Mozzi Borgetti'.
Insomma si può ben dire che Giuseppe Monachesi era 'il segretario' e come lui non ce ne sono stati e non ce ne saranno più. E questo non per retorica, ma perché riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori dell’epoca (ed anche successivi) che hanno avuto modo di conoscerne le grandi doti.
L’avvocato Giancarlo Nascimbeni lo ricorda con commozione: "Il calcio e la Maceratese erano la sua vita. Lui era orgoglioso di rappresentare un ruolo così importante per la città. Si è definitivamente chiuso un ciclo, quello della gloriosa Società Sportiva Maceratese".
Appena avuta notizia della morte di Giuseppe Monachesi in tantissimi si sono stretti attorno alla famiglia. La società ha immediatamente fatto richiesta affinché prima del derby di sabato contro la Recanatese possa essere osservato un minuto di silenzio.
E la redazione maceratese del 'Resto del Carlino', in segno di lutto e di vicinanza al suo collega, ha annullato la manifestazione che si sarebbe dovuta tenere ieri sera al teatro Don Bosco per le premiazioni dell’iniziativa 'Il maceratese dell’anno'. I funerali di Giuseppe Monachesi si terranno questo pomeriggio alle 16 nella chiesa dell’Immacolata.
L'ovale dei giardini Diaz si è animato di carri, gruppi mascherati, bande musicali e majorettes. Sul palco anche i presentatori Marco Moscatelli e Daniza Marziali. Alla giornata hanno preso parte le band 'Città di Petriolo', ''La lombarda anni '70' e la 'Supersonic band' di Tombelle di Saonara (Padova)