Macerata, 6 febbraio 2008 - La realizzazione del radar per la prevenzione dei rischi meteorologici a Punta Ragnolo continua far discutere. Dopo il 'no' della Provincia, del Parco dei Monti Sibillini e di Legambiente, ora arriva anche quello della Coldiretti Macerata.
"La realizzazione del radar a Punta Ragnolo - si legge in una nota - infliggerà un danno economico e ambientale a un territorio che ha nella bellezza delle sue colline e nelle produzioni tipiche uno dei suoi punti di forza: le imprese agricole si batteranno contro questo nuovo ecomostro".
"Non è possibile affermare a parole di voler valorizzare le risorse del territorio e poi assumere decisioni che vanno in direzione completamente opposta - spiega il direttore di Coldiretti Macerata Gabriel Battistelli - In quella zona ci sono circa duecento imprese agricole, molte delle quali con colture biologiche, e agriturismi di qualità che costituiscono un punto di riferimento per il settore turistico".
"Sconvolgere l'equilibrio ambientale e paesaggistico - continua ancora Battistelli - porterà un danno economico pesantissimo a tutte le attività che in questi anni hanno contribuito a valorizzare e promuovere una zona di elevato pregio ambientale".
Coldiretti, assieme a Polis Nova, Laboratorio Recanati e Legambiente, ha promosso il Coordinamento Paesaggio, lanciando un appello e una raccolta di firme per fermare "il 'sacco' del territorio regionale, frutto di scelte urbanistiche sbagliate''.
Venerdì al teatro Farnese di Cingoli l'attore proporrà 'Partito democratico monarchico di centro cattolici per la pensione', con due dei suoi personaggi più noti, il notaio e il filippino Ariel