Grazie al 'biodigit', il sistema che consente di rilevare le impronte digitali, si è potuti risalire all'identità dei due, accusati di aver svaligiato la filiale di Piediripa e picchiato il cassiere. Si tratta di Roberto Morello, di 31 anni, preso a Bologna, e Benedetto Mansi, di 27, arrestato a Foggia
Macerata, 22 febbraio 2008 - La tecnologia è corsa in aiuto delle forze dell'ordine e ha permesso di rintracciare due presunti autori della rapina alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Piediripa avvenuta lo scorso 10 dicembre.
Nel colpo vennero portati via 22mila euro e il cassiere, accusato dai malviventi di non voler consegnare tutto l'incasso, venne picchiato. L'istituto di credito, però, era dotato, oltre alla videosorveglianza, del 'biodigit', un sistema che consente di rilevare le impronte digitali dei clienti.
Un primo confronto con la banca dati della polizia non aveva dato esito. Nei giorni scorsi però la Squadra mobile di Bologna ha fermato per accertamenti due persone sospette, le cui impronte digitali avevano una somiglianza molto convincente con quelle dei due rapinatori di Piediripa. La comparazione dei volti con quelli registrati presso la sede Mps del maceratese ha dato la certezza che i responsabili erano proprio loro.
Così la Squadra mobile ha potuto arrestare a Bologna Roberto Morello, 31 anni, e a Cerignola (Foggia) Benedetto Mansi, 27. A Morello sono stati sequestrati 12.400 euro e un navigatore satellitare che potrebbe
essere utile alle indagini.
Dalla perquisizione della casa di Mansi, invece, sono emersi i vestiti indossati durante il colpo a Piediripa, più numerosi biglietti a visita di svariati alberghi in Italia. Dai biglietti e dalle destinazioni registrate nel navigatore sarà possibile ricostruire gli spostamenti dei due e la loro eventuale responsabilità in altri colpi.
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