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Macerata

L'IMPRESA DI LAMBERTUCCI

Tra dervisci e ortodossi rincorrendo la pace

Il 'maratoneta di Dio' sta per abbandonare la Turchia. Dopo Istanbul, Smirne e Antalya, Ulderico sta correndo in direzione di Tarso. Da lì varcherà i confini della Siria, poi della Giordania e, finalmente, arriverà in Terra Santa

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Ulderico Lambertucci in Turchia Macerata, 10 marzo 2008 - Ed anche la Turchia sta per essere lasciata alle spalle. Dopo Istanbul, Smirne e Antalya, Ulderico Lambertucci sta correndo in direzione di Tarso, a sud del paese, dove ad attenderlo c’è già il delegato cattolico di Tarso e Alessandretta.

 

Da lì varcherà i confini della Siria, poi della Giordania. E finalmente entro la prima o al massimo la seconda settimana di aprile, potrà mettere piede in Terra Santa, per portare la fiaccola della Pace fino al Santo Sepolcro, e completare così la sua missione di ambasciatore di dialogo interreligioso.

 

Una missione iniziata il primo gennaio a Roma, e poi portata avanti falcata dopo falcata dall’infaticabile podista treiese, ormai da tutti conosciuto come 'il maratoneta di Dio'.

 

Non sarà certo il delicatissimo scenario in medio oriente a fermarlo. Il riaccendersi delle violenze negli ultimi giorni ha solo causato una leggera modifica al percorso prestabilito. "Stiamo pensando di evitare il Libano — dice Ulderico, raggiunto telefonicamente —, e di passare per la Giordania. Ma certo proseguiremo".

 

Molto migliorate, almeno quelle, le condizioni metereologiche. Dopo vento, pioggia e neve, finalmente Ulderico corre sotto il sole: "Siamo in piena primavera — dice —. E’ fin troppo caldo. Comunque riesco a correre dalle 10 alle 11 ore al giorno".

 

Tra gli incontri più significativi delle ultime settimane, è sicuramente da segnalare quello che si è svolto ad Istanbul, intorno al 26 febbraio, al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Ulderico è stato ricevuto dal religioso Dositheos Anagnostopulos, uno dei principali collaboratori del patriarca Bartolomeo I, massima autorità dei cristiani ortodossi, che ha inviato il suo saluto personale.

 

Ulderico è stato anche accolto nella moschea di Sisli, una delle più importanti di Istanbul, dalla guida spirituale dei musulmani dervisci, Nail Kesova, e da un gruppo di dialogo interreligioso composto - oltre che dagli stessi musulmani - anche da cattolici ed ebrei. Risale invece ai primi di marzo, a Smirne, l’incontro con Ruggero Franceschini, arcivescovo della città. E Gerusalemme si avvicina.

Benedetta Iacomucci










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