Ancona, 4 aprile 2008 -
Fa discutere la decisione della giunta regionale delle Marche di distribuire cannabinoidi a scopi terapeutici nelle farmacie delle aziende ospedaliere. Secondo l'onorevole Maurizio Gasparri di An-Pdl interviene "è contro legge e denunceremo nelle sedi opportune questa illegalità''. Nello specifico, l'esecutivo della giunta regionale ha stabilito ieri di autorizzare i servizi di farmacia delle Aziende ospedaliere, dell'Inrca e dell'Azienda sanitaria regionale unica a erogare cannabinoidi per uso terapeutico, a carico del Servizio sanitario regionale.
''Non ci sono dati scientifici certi - sostiene Gasparri - sui benefici dell'uso della cannabis e lo stesso mondo medico è fortemente combattuto. Non solo, quindi, non ci sono gli estremi di legge per somministrare cannabis gratis, ma soprattutto non c'è il supporto di un dato scientifico. Prova ne è il fatto che deve essere il paziente a farne richiesta esclusiva, non potendo il medico assumersi la responsabilità di somministrare quella che comunque resta una sostanza psicotropa''.
''Pensavamo - afferma poi Gasparri, attaccando la decisione sul piano politico - che con la caduta del governo Prodi ci saremmo liberati per sempre dall'incubo di una sinistra superficiale che liberalizza l'uso della droga. La decisione della regione Marche, disposta a sborsare milioni di euro per l'acquisto delle 'compresse verdi', è uno scatto in avanti intollerabile che va denunciato. Sull'uso terapeutico della cannabis - conclude - sono state dette solo tante bugie con l'unico chiare obiettivo che ha sempre avuto la sinistra: la legalizzazione della droga''.