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La Provincia, invece, è divisa in due
Pd-Italia dei Valori al 42, Pdl-Lega al 41

L’Unione di Centro al 7,4% in Senato perde tre punti (7,5 alla Camera), buona la prestazione della Destra (3,4% e addirittura 4 alla Camera), al di sotto delle previsioni i voti della Sinistra Arcobaleno (2,6% in entrambi i casi)
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La conta delle schede Macerata, 15 aprile 2008 - Affluenza in calo di circa tre punti (dall’85 all’82%), affermazione della coalizione Pd-Italia dei Valori (al 42,2% al Senato e al 41,8 alla Camera), seguita a poca distanza dalla coalizione Pdl – Lega (al 41,6% in Senato e al 40,1 alla Camera), l’Unione di Centro al 7,4% in Senato perde tre punti (7,5 alla Camera), buona la prestazione della Destra (3,4% e addirittura 4 alla Camera), al di sotto delle previsioni i voti della Sinistra Arcobaleno (2,6% in entrambi i casi), che certamente si attendeva un risultato migliore.

 

Colpisce il fatto che le due forze maggiori raccolgono insieme oltre l’80% dei voti, in linea con la polarizzazione registrata su scala nazionale. E’ questo il quadro che emerge dai risultati della provincia di Macerata, come emerso dai dati definitivi del Senato e da quelli provvisori della Camera, che evidenziano uno scarto lievemente superiore del Pd.

 

Uno sguardo ai centri maggiori. Il Pd prevale a Civitanova, Montecosaro, Recanati, Tolentino, Macerata, Potenza Picena, mentre il Pdl si afferma a Cingoli, Treia, San Severino, Monte San Giusto, Morrovalle. Il dato politico non di rado non coincide con quello amministrativo, a dimostrazione che i cittadini distinguono con chiarezza i due diversi piani: a Recanati e Civitanova, dove governano giunte di centrodestra, vince il Pd; a Morrovalle, Monte San Giusto e San Severino, dove governano giunte di centrosinistra, prevale il Pdl.

 

"Da un primo esame nella nostra realtà Pd ottiene un buon risultato, ci affermiano come partito guida, peraltro nel quadro di un successo ottenuto su scala regionale — dice il coordinatore provinciale Mario Cavallaro — Certo è che, alla luce del dato nazionale, andrà fatta qualche riflessione. Preoccupa il fatto che nel nuovo Parlamento la Lega Nord sarà determinante e questo non potrà che creare instabilità".

 

"Tenuto conto dei rapporti di forza esistenti, il dato generale della provincia è per noi positivo — afferma Mario Lattanzi per il Pdl — con un successo significativo in alcuni centri come San Severino e Monte San Giusto, e Treia, tanto per citare due casi. Un risultato che ci incoraggia nel continuare nella politica intrapresa a servizio della comunità".

 

Più articolato il ragionamento di Antonio Pettinari, segretario regionale dell’Udc: "Dai dati in nostro possesso — dice — si conferma come l’Unione di Centro sia una forza politica radicata e che costituirà un riferimento forte da cui non si potrà prescindere. Aggiungo che l’obiettivo di annientarci è fallito. Siamo una forza politica forte e omogenea, ben salda su valori e principi, in particolari quelli della famiglia, della tutela della vita e della solidarietà. Nel quadro nazionale, ovviamente, faremo la nostra opposizione, rispetto ala coalizione Pdl – Lega, che dipende sempre più da quest’ultima".


Franco Veroli

 

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