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IL CASO

Gli asili nido sono pieni, in lista d'attesa 50 bambini

Nel frattempo, il consiglio comunale ha approvato, con 21 voti favorevoli e 8 contrari, una serie di modifiche al regolamento. Le novità principali riguardano la graduatoria, una all’anno invece di due e la scadenza per la presentazione della domanda anticipata al 30 giugno
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Bambini all'asilo Macerata, 23a prile 2008 - Asili nido, ma non per tutti. Sono 50 i bambini maceratesi in graduatoria, ma rimasti “fuori” dai nidi comunali. Per loro, solo la possibilità di rimpiazzare quei posti tra i 128 disponibili e già occupati, che man mano si liberano. Nel frattempo, il consiglio comunale ha approvato, con 21 voti favorevoli (la maggioranza più Uliano Salvatori del Gruppo misto), e 8 contrari, una serie di modifiche al regolamento.

 

Le novità principali, presentate dall’assessore Federica Carosi, riguardano la graduatoria, una all’anno invece di due e la scadenza per la presentazione della domanda anticipata al 30 giugno. Due i criteri. "In base al reddito – ha spiegato Renato Principi, presidente della Commissione IV - (sopra a 30 mila euro nessun punto, al di sotto 1,5 punti a scaglioni di 500 euro) e al nucleo familiare per il quale è stata introdotta l’equiparazione (30 punti) dello studente universitario che non abbia compiuto i 28 anni, ad un solo o entrambi i genitori lavoratori".

 

Critiche da parte della minoranza. "Tanti bambini restano fuori – hanno detto Deborah Pantana di Forza Italia, Riccardo Sacchi di An e Ivano Tacconi dell’Udc – ciò è gravissimo e inaccettabile". Tacconi ha suggerito di creare "subito due nuovi asili nido per ridurre o cancellare la lista d’attesa".

 

Respinto l’emendamento della Pantana che proponeva di abbassare la soglia dei punti, da 1,5 a 1 "per favorire il ceto medio maceratese", ma "ridurre i punti di riferimento della graduatoria – ha detto la Carosi – penalizzerebbe i redditi più bassi". A ricordare l’elevata qualità media del servizio comunale maceratese, Marco Blunno (Pd).

 

"Nel 2000 gli asili nido ospitavano 73 bambini – ha detto - nel 2008 sono 128, 55 bambini in più grazie ai due nuovi asili nido realizzati, l’Arcobaleno e Il Gianburrasca; ovvio che dobbiamo proseguire questo lavoro per rendere più corta possibile la lista d’attesa".

 

Dagli asili nido agli orti sociali con il rinnovamento della convenzione con l’ente gestore Auser – Cgil a 'scapito' dell’Ada, sindacato dei pensionati della Uil. Bocciata la mozione presentata dal Comitato Anna Menghi con la quale si chiedeva una "gestione più trasparente e un’apertura alle associazioni disponibili".

 

"L’Ada – ha spiegato l’assessore Michele Lattanzi – ha chiesto ripetutamente di subentrare all’Auser nella gestione degli orti, ma visti i risultati raggiunti non c’era la necessità di cambiar gestione. Teniamo comunque conto dell’eventuale disponibilità di altri soggetti in caso di attivazione di un terzo impianto ortivo".

 

Approvata all’unanimità, invece, la mozione di Riccardo Sacchi (AN), firmata da tutta la maggioranza e minoranza, sulla necessità di completare il reparto oncologico di Macerata. Tutti hanno riconosciuto l’evidente situazione di disagio in cui sono costretti i pazienti e il reparto, soprattutto per la mancanza di posti letto.

Paola Verolini

 

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