Antonio Petrelli stava cercando di mettere a segno una truffa ai danni della Caripe, filiale di Centobuchi, ma è stato arrestato. In tasca aveva sei documenti con la sua foto, ma tutti con nomi diversi. Numerose le accuse a suo carico tra cui ricettazione, tentata truffa e sostituzione di persona
Monteprandone, 30 aprile 2008 - Stava cercando di mettere a segno una truffa ai danni della Caripe, filiale di Centobuchi, ma è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i colleghi di San Benedetto.
L’autore del tentato colpo, che aveva in tasca sei documenti con la sua foto, ma tutti con nomi diversi, si chiama Antonio Petrelli, 52 anni, sindaco di Appignano per nove anni, dal ’90 prima nella lista della Dc e poi con una lista civica. L’uomo è accusato di: tentata truffa, falsità materiale commessa da privato, sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti d’identità falsi e ricettazione.
E’ stato bloccato dai militari dell’arma nella mattinata di ieri, mentre usciva dalla Caripe di Centobuchi. Per la verità gli investigatori dell’Arma lo stavano monitorando da metà gennaio, quando si presentò nell’Istituto di Credito di Monteprandone, per accendere un conto corrente bancario presentando un documento d'identità originale, ma intestato a un cittadino romano. Il direttore della banca s’insospettì e fece avviare una serie di controlli incrociati.
Ieri, a sorpresa, l’uomo si è ripresentato in banca per compiere un’operazione che gli è stata fatale, perché il direttore l’ha riconosciuto ed ha avvertito i carabinieri. Fuori dalla banca ha trovato gli uomini della Benemerita ad attenderlo, che l’hanno bloccato mentre stava risalendo a bordo della sua Alfa Romeo 166.
Dalla perquisizione personale e della vettura sono spuntate tre carte d’identità e tre patenti, secondo gli investigatori autentiche, tutte con le sue foto ma con nomi diversi. Dalle documentazioni d’archivio i carabinieri sono risaliti alla vera identità dell’uomo che si chiama Antonio Petrelli e che si definisce consulente finanziario. Si è appreso poi che era stato sindaco di Appignano e che aveva già avuto guai con la giustizia.
Nel 2005 fu condannato a tre anni e tre mesi di reclusione per bancarotta di una sua società, mentre fu assolto dall’accusa di concussione per una vicenda legata al night Niagara. Nel pomeriggio di ieri il Petrelli è stato associato al carcere di Marino. Le indagini proseguono per verificare se con i documenti falsi Petrelli abbia commesso altre truffe.
Marcello Iezzi
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