Il blitz è scattato a notte fonda, dieci cinesi erano ancora al lavoro. Tutti in regola con i documenti. Ma controllando bene anfratti e stanzini i carabinieri ne hanno trovati altri due, clandestini, che sono stati arrestati
Mogliano, 14 maggio 2008 - Dieci lavoravano le tomaie, altri due si erano nascosti in una specie di dormitorio, sperando di non essere scoperti. Ma i carabinieri hanno trovato tutti l’altra notte, durante il blitz in una fabbrica clandestina in contrada Macina.
I militari della stazione di Mogliano tenevano sotto controllo da tempo l’opificio: avevano studiato movimenti e orari, e lunedì, con i colleghi di Macerata diretti dal tenente Maurizio Funari, hanno deciso di entrare in azione. Sebbene fosse notte inoltrata, dieci cinesi, uomini e donne, erano al lavoro alle macchine.
Dalle verifiche è emerso che erano tutti in regola con i documenti. Controllando bene anfratti e stanzini, però, i carabinieri ne hanno trovati altri due clandestini: si erano infilati nei loculi usati come dormitorio. Per questi ultimi è scattato l’arresto.
Purtroppo non è stato possibile invece rintracciare la titolare del tomaificio, una cinese anche lei, che al momento dell’irruzione non era nel casolare. I carabinieri comunque l’hanno denunciata per favoreggiamento della permanenza di clandestini. Per i due arrestati, si terrà il processo per direttissima disposto dal sostituto procuratore Laura D’Amelio. Altri accertamenti verranno fatti sul rispetto delle norme di sicurezza e di quelle in materia previdenziale.
A quanto sembra, la ditta produceva tomaie su commissione a varie ditte della zona, in base ai prezzi che riusciva a strappare. Gli operaie erano sempre chiusi nel casolare, dove dormivano in microscopiche cuccette, e in condizioni igieniche pessime. La titolare li costringeva a turno di lavoro per noi impensabili.
A Mogliano la comunità cinese è piuttosto vasta: le piccole aziende avviate da imprenditori del Sol Levante sono numerose e purtroppo non tute risultano in regola. Anche per questo i carabinieri tenevano particolarmente a portare a termine questa l’operazione, per mandare un messaggio chiaro a tutti gli altri orientali presenti in zona.
Fino a giovedì al teatro Persiani di Recanati Angela Finocchiaro porterà in scena il suo spettacolo che racconta di uomini e donne in cerca di un modo per aggiustare il 'cuore'