Due uomini sono entrati nella filiale della Banca Etruria e, a volto scoperto, si sono fatti consegnare il contante disponibile, poi hanno chiuso il direttore e tre impiegate in uno stanzino, e se sono andati facendo perdere le loro tracce
Macerata, 14 maggio 2008 - Armati solo di una minaccia, due rapinatori hanno portato via un ricco bottino dalla Banca Etruria, dopo aver chiuso tre impiegate e il direttore in una stanza.
Ieri intorno alle 15.20, poco prima della chiusura, due uomini sono entrati nella filiale dell’istituto di credito, tra via Cavour e via Roma, in pieno centro. Fingendosi clienti normali, hanno atteso che in banca non ci fossero estranei, e poi — a volto scoperto e senza neanche tirare fuori un taglierino — si sono rivolti alle tre cassiere: "Se non fate come vi diciamo, vi ammazziamo".
Le impiegate hanno subito consegnato tutto il contante disponibile, circa 20mila euro. A quel punto i banditi hanno chiuso a chiave loro tre e il direttore di banca in uno stanzino, e se sono andati. Con un cellulare, i quattro ostaggi sono riusciti a chiamare subito i carabinieri, che si sono precipitati sul posto. Ma purtroppo dei rapinatori non c’erano più tracce.
I militari hanno liberato cassiere e direttore, del tutto illesi, e li hanno interrogati, alla ricerca di qualche indizio. Le cassiere hanno dato una descrizione piuttosto generica dei malviventi: si tratterebbe di due persone sulla trentina, vestiti con jeans e giubbetti anonimi. Dall’accento sono sembrati stranieri dell’est.
Purtroppo però i dipendenti non hanno visto con cosa siano scappati, e a quanto sembra nessuno avrebbe notato la fuga dei banditi, sebbene la zona sia una delle più trafficate della città. I carabinieri del reparto scientifico hanno però raccolto una serie di elementi, anche immagini a quanto sembrerebbe, che potrebbero risultare molto utili per rintracciare i due malviventi.
Fino a giovedì al teatro Persiani di Recanati Angela Finocchiaro porterà in scena il suo spettacolo che racconta di uomini e donne in cerca di un modo per aggiustare il 'cuore'