I rappresentanti dei Comuni della provincia si riuniranno per individuare i siti da destinare a discariche di appoggio dopo che la Provincia ha imposto l'ultimatum chiedendo di scegliere un sito tra i nove proposti dal piano rifiuti
Macerata, 26 maggio 2008 - Oggi per il Cosmari è il giorno della verità. Alle 16, infatti, si riunisce l’assemblea dei soci (i 57 Comuni della provincia) per individuare i siti da destinare a discariche di appoggio al Cosmari.
Un incontro che si annuncia vivace, per diversi motivi: l’ultimatum della Provincia, che chiede di individuare un sito tra i nove previsti nel piano provinciale dei rifiuti; il rifiuto opposto dai cinque sindaci dei Comuni in cui ricadono questi siti (Camerino, San Severino, Cingoli, Mogliano e Treia); la possibilità che venga riproposto un 'sito di riserva' a Montelupone, ipotesi che sarebbe sostenuta da diversi soci, ma avversata da altri e dalla Provincia, poiché non essendo questo inserito nel Piano richiederebbe passaggi amministrativi che allungherebbero la realizzazione della discarica.
Con l’ovvio risultato che l’anno prossimo si arriverà a un’emergenza rifiuti che tutti, però, dicono di voler scongiurare. E poi, c’è chi sottolinea, a questo riguardo, come lo stesso Cosmari abbia in passato detto come i Comuni della fascia costiera e collinare abbiano già fatto la loro parte e che l’eventuale sito di Montelupone sarebbe a ridosso della vecchia discarica di Morrovalle.
E proprio da Montelupone arriva uno stop all’idea di realizzare una discarica sul territorio di questo Comune. Il Comitato per la difesa del territorio di Montelupone, infatti, in una nota esprime "la propria preoccupazione" per la notizia apparsa sul Carlino e riferita dal presidente della Provincia, secondo la quale qualcuno ha indicato il territorio del Comune di Montelupone come probabile futuro sito per la discarica di appoggio al Cosmari.
Secondo il Comitato, viene da chiedersi se tra i Comuni interessati alla questione "l’amministrazione comunale abbia dato la sua disponibilità a che questo avvenga e, se sì, perché, ancora una volta, decisioni così importanti vengano prese senza che la cittadinanza ne venga messa a conoscenza".
"La volontà politica di svendere il nostro territorio — continua la nota — è motivo di grande preoccupazione per i cittadini che hanno già lottato contro la variante al Piano Regolatore, stanno lottando contro il probabile passaggio a valle di una superstrada e che adesso, probabilmente, si troveranno a fronteggiare anche questa emergenza".
Franco Veroli
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