La donna, una afghana di 38 anni, ha raccontato la sua 'odissea' alla polizia. Secondo quanto è emerso le violenze venivano compiute anche davanti ai figli Commenta
Macerata, 4 giugno 2008 - Picchiata con calci e pugni davanti ai figli perché si rifiutava di allacciare il velo sotto il collo. E' questa la testimonianza che è stata resa agli agenti della questura di Macerata da una donna afghana di 38 anni.
Gli agenti sono stati avvertiti dai sanitari del pronto soccorso a cui la donna si è rivolta lunedì pomeriggio. Secondo quanto da lei raccontato l'ultimo episodio di violenza risalirebbe alla sera prima quando il marito l'avrebbe picchiata con forza, con calci e pugni, anche alla presenza dei loro figli minori, che erano stati svegliati dalle sue urla.
Dopo questo ennesimo episodio di violenza la donna ha raccontato di essere scappata di casa e avere trovato rifugio da un parente. Dagli accertamenti svolti dalla polizia è emerso che la straniera veniva spesso picchiata dal marito proprio perché si rifiutava di allacciare il fazzoletto anche quando si trovava in casa. Dell'episodio verrà informata l'autorità giudiziaria.
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