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INFRUTTUOSA PROTESTA NELLA CAPITALE

I pescatori tornano da Roma arrabbiati e a mani vuote

Il ministro Zaia s’è limitato a ribadire che si sta lavorando per definire un pacchetto alternativo di misure anticrisi da ufficializzare lunedì a Verona, nell’incontro con le federazioni tradizionali e con le stesse 'Marinerie d’Italia'

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Civitanova, sciopero dei pescatori Civitanova, 12 giugno 2008 - Ancora non s’intravvede l’uscita dal tunnel. E la serrata dei pescatori va avanti, fino a quando non si sa. Ha avuto riscontri deludenti l’incontro di ieri a Roma tra una delegazione del movimento di base 'Marinerie d’Italia' (venti emissari, tra cui il presidente Francesco Caldaroni che vive e lavora nella nostra città) e il ministro Zaia, al termine di un’imponente e pacifica manifestazione dei pescatori all’Eur.

 

La categoria, mobilitatasi in massa con la 'benedizione' della Federcoopesca (quasi 4.000 dimostranti, un centinaio dei quali provenienti da Civitanova), sperava in un colpo di teatro, magari nell’annuncio di un intervento diretto del Governo sul prezzo del gasolio. E invece il ministro s’è limitato a ribadire che si sta lavorando per definire un pacchetto alternativo di misure anticrisi da ufficializzare lunedì a Verona, nell’incontro con le federazioni tradizionali e con le stesse 'Marinerie d’Italia'.

 

Un colloquio interlocutorio che nulla ha aggiunto a quel che già si sapeva. Insoddisfatto, Caldaroni ha convocato per domani mattina a Civitanova gli 'Stati Generali' della sua associazione. Come successo sabato, confluiranno in cittàle marinerie di tutta Italia. All’ordine del giorno la discussione sullo status quo ed eventualmente la scadenza di una protesta che, protraendosi ormai da quasi 15 giorni, sta mettendo in ginocchio un po’ tutte le imprese.

 

Stavolta l’incontro sarà a porte chiuse, con la stampa fuori della porta. A Roma c’erano anche alcuni vongolari civitanovesi. Stamattina le 38 barche di stanza nel nostro porto dovrebbero tornare al lavoro (gli anconetani l’hanno già fatto, i sambenedettesi lo faranno oggi) come stabilito fin da lunedì. Ma il condizionale è d’obbligo considerando che i pescatori, che in precedenza si erano impegnati a non intralciarli, sono rientrati a casa arrabbiati.

 

Nella capitale non c’erano amministratori civitanovesi. Ma il sindaco ieri ha inviato un fax a Zaia per comunicargli "la solidarietà e la vicinanza dell’intera Giunta alle marinerie" ed esortarlo a "trovare soluzioni adeguate e tempestive". Gli stessi concetti sono stati espressi da Fernanda Recchi, capogruppo di Forza Italia.

 










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