Un romano di 33 anni è stato arrestato dalla squadra mobile di Rimini per sfruttamento della prostituzione, pornografia e detenzione di materiale pedopornografico. Tra le vittime, ci sarebbe una quindicenne di Macerata
Macerata, 12 giugno 2008 - Un romano di 33 anni è stato arrestato dalla squadra mobile di Rimini e dalla Polizia postale di Bologna per sfruttamento della prostituzione, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Tra le sue vittime, ci sarebbe anche una quindicenne di Macerata.
La cattura, disposta dal tribunale di Rimini, è arrivata dopo le indagini sull’adescamento di una riminese di meno di 14 anni, che ha scambiato tramite Internet e sul telefonino le sue foto hard, in cambio di ricariche del cellulare. Il romano, tecnico di una società di software, è stato arrestato a casa sua.
Le contestazioni riguardano sette casi (e ci sono sospetti su un’altra decina) di adescamenti, avvenuti sempre con lo stesso sistema. Secondo l’accusa, attraverso un portale e un servizio 'messenger' il romano sarebbe entrato a contatto con diverse ragazzine in tutta Italia. Si faceva dare i numeri di telefono, poi cominciava a scambiare sms. Dapprima affettuosi, poi un po’ più perentori.
Così le convinceva a mandare via telefono foto e video delle minorenni in esibizioni erotiche. La polizia ha accertato che le vittime erano ripagate con le ricariche del cellulare. A casa sua e anche nella società dove lavora sarebbero stati trovati materiali pornografici, con protagonisti minori che fanno sesso tra loro o con adulti. Sono stati sequestrati anche cellulari e computer, su cui saranno fatte indagini. Oltre alla riminese e alla quattordicenne di Macerata, tra le vittime ci sono tre quattordicenni di Treviso, Torino e Vercelli, una sedicenne di Cagliari e una maggiorenne di Genova.
Questi sono gli ingredienti di un appuntamento straordinario che è andato in scena giovedì, alle 21, (ingresso gratuito), nel giardino del Colle reso immortale da Giacomo Leopardi