Il presidente di Confindustria Macerata lancia il treiese Franco Capponi di Forza Italia, che fu già avversario, poi sconfitto da Giulio Silenzi, nella scorsa tornata. "E’ un candidato affidabile, molto equilibrato"
Macerata, 17 giugno 2008 - Come la pensa politicamente non lo ha mai nascosto Germano Ercoli (nella foto). Il presidente di Confindustria Macerata e patron dell’Eurosuole, in questi giorni a Riva del Garda per lavoro, si tiene informato sul gossip politico. Con un occhio attento, e qualche consiglio, in casa del centrodestra, fa outing in fatto di candidature per le Provinciali della prossima primavera e lancia il treiese Franco Capponi di Forza Italia. Che fu già avversario, poi sconfitto da Giulio Silenzi, nella scorsa tornata.
"I partiti sapranno fare la scelta migliore, ma — auspica Ercoli — mi auguro sia lui a correre per la presidenza della Provincia. E’ un candidato affidabile, molto equilibrato e nel suo attuale ruolo di consigliere regionale ha dimostrato presenza e capacità di recepire e rappresentare i problemi del territorio e della collettività".
Ercoli, si fa una gran parlare di candidature in questi giorni. Molti hanno indicato il civitanovese Erminio Marinelli per le Provinciali, il quale ha detto no e dichiarato di essere semmai interessato alle Regionali del 2010. Lei che ne pensa? "Secondo me un candidato deve avere la politica nel Dna".
E Marinelli ce l’ha ha questa caratteristica? "Occorre una persona che capisca e sappia fare politica. Al di là di Marinelli, se chi si candida ritiene di essere depositario di questi valori per me va bene". Tra le candidature proposte è spuntato anche il nome di Ottavio Brini per le Provinciali..."Brini fa politica da quando era ragazzo. E’ un animale politico. C’è da vedere se riesce a convogliare su di sé il consenso necessario".
Lei è un uomo di centrodestra. Come vede il progetto del partito unico? "Credo sia un percorso necessario e inevitabile. Parlo più da imprenditore che da politico e dico che abbiamo necessità di sintesi, di gente che sappia portare le esigenze del territorio sul tavolo del governo centrale. E penso ci sia bisogno di un laboratorio politico, aperto anche al contributo degli imprenditori".
Partito unico lei dice. A Civitanova ci si sta lavorando, ma intanto si fa fatica ad andare d’accordo in famiglia...
"Ho seguito dai giornali il caso dell’assessore Canale. Che ne penso? Non capisco i motivi che stanno dietro a questa vicenda. Dicono sia una questione interna ad An. Ma, credo che in Alleanza Nazionale dovrebbero rendersi conto che fanno parte di una coalizione e che non ci si può mettere a giocare coi nomi".
Lorena Cellini
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