E' stato il papà a estrarre l’ago e disinfettare la ferita; lo stesso ha consegnato il reperto ai medici dell’ospedale di Recanati perché lo analizzassero. I sanitari sembrano aver escluso la presenza di sangue infetto
Porto Recanati, 24 giugno 2008 - Tanta paura (e solo quella, parrebbe) per un bambino di quattro anni, figlio di una coppia di villeggianti recanatesi venuti a trascorrere il fine settimana in riviera, che si è punto con l’ago di una siringa abbandonata sulla spiaggia.
E’ successo sabato, poco dopo le 16, sull’arenile affollato di un balneare del centro, ma solo ieri la notizia (a lieto epilogo, stando a quel che si dice) ha cominciato a circolare in paese. I fatti. Il bimbo, giocherellando nei pressi dell’ombrellone affittato dai genitori, ha inavvertitamente pestato una siringa colpevolmente abbandonata lì, impossibile dire quando.
L'ago, appena affiorante (e dunque quasi invisibile) tra i sassi, gli è rimasto conficcato sotto la pianta del piede, provocando la reazione impaurita del piccolo. Intuibile la preoccupazione dei genitori, che si sono accorti immediatamente di quanto era appena successo. Il bimbo è stato subito medicato sul posto con l’aiuto del bagnino, senza però ricorrere all’intervento dei sanitari del 118.
E' stato il papà a estrarre l’ago e disinfettare accuratamente la ferita; lo stesso ha consegnato il reperto ai medici dell’ospedale di Recanati perché lo analizzassero per accertare la presenza o meno di sangue infetto, e dunque il rischio che il bambino potesse aver contratto l’epatite o altre gravi infezioni. Pare (per fortuna) che dall’ospedale siano arrivate buone nuove, ma resta il pericolo che simili ‘negligenze’, a dir poco sconsiderate, possano nuocere all’incolumità di chi viene sulla costa a cercare sole e un po’ di tranquillità.
ale.c.
La nota attrice ha scelto Sant'Angelo per la sua prima mostra personale di pittura nelle Marche. La mostra si terrà nei sotterranei del teatro comunale 'Angeletti' dal 19 al 26 luglio