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QUELLI CHE PROTESTANO

"Le multe vanno annullate, ora vi diciamo perché"

Gli avvocati Andrea Di Buono e Lucia Iannino, con l’associazione Atodus 'Multe ingiuste' tornano a spiegare le motivazioni dei 1.500 ricorsi presentati ai giudici di pace. "Le notifiche irregolari violano pure la privacy dei cittadini"

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Le telecamere in centro Macerata, 27 giugno 2008 - "Le notifiche delle multe fatte con le telecamere sono nulle. Lo vogliamo spiegare una volta per tutte, per tutti i cittadini sanzionati, e per rispondere all’amministrazione comunale, secondo la quale le nostre contestazioni sono infondate". Gli avvocati Andrea Di Buono e Lucia Iannino, con l’associazione Atodus 'Multe ingiuste' tornano a spiegare le motivazioni dei 1.500 ricorsi presentati ai giudici di pace di Macerata. Un argomento che interessa molti, visto che quanto pare le multe nella Ztl sono state 25mila, e tuttora se ne aggiungono un’ottantina al giorno.

 

"La tesi difensiva del Comune — prosegue l’avvocato Di Buono — è che il ricorso dei cittadini possa sanare la nullità della notifica. In realtà si tratta di un vizio tanto grave da rendere l’atto inesistente. Per legge, tutte le pratiche relative a questi verbali devono essere effettuate da pubblici ufficiali, con la possibilità di affidare alle Poste la spedizione delle buste già chiuse. Qui invece i verbale sono trattati dalla ditta Sapidata di San Marino, che acquisisce così milioni di dati personali. Il cittadino viene a sapere della sanzione dopo un terzo privato, sul quale non ha alcuna garanzia".

 

"Sulle prime multe si fa riferimento alla Sapidata, su quelle inviate dopo i ricorsi non più. Se il Comune era così sicuro di avere ragione, perché hanno cambiato la dicitura? E perché a Firenze, per le multe nella Ztl, inviano un documento con tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e sul responsabile del procedimento?"

 

Nei loro ricorsi, i legali della Atodus hanno indicato una serie di sentenze della Cassazione, dei giudici di pace e delle prefetture di tutta Italia, che sanzionano le pubbliche amministrazioni. "Ma a Macerata finora tutti i magistrati hanno preferito rinviare la trattazione, non decidendo neppure sulle questioni preliminari. Ora ci rivolgeremo anche alla prefettura". L’associazione aveva fatto anche un esposto alla procura, che però è stato subito archiviato.

 

"Anche sui pass per disabili c’è una sentenza della Cassazione, del gennaio scorso — aggiunge Gianmario Scodanibbio, presidente dell’associazione — I giudici spiegano che il disabile deve solo avere il contrassegno sull’auto e con quello può entrare in qualsiasi Ztl. Qui invece è stato chiesto ai disabili di dare al Comune la targa della propria auto, per non far scattare la sanzione automatica con le telecamere; ma è una richiesta illegittima".
 

 

"Ora comunque — ha aggiunto il vice presidente Claudio Civita — stiamo facendo un controllo su tutto il territorio, per accertare che autovelox, segnaletica, semafori temporizzati e semafori rallentatori siano a norma".










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