Ci sono quattro commissioni che indagano sulla questione-acqua, una della magistratura, una dell’Ato, una dell’Asur e una dell’Assm, che è entrata in funzione ieri con i primi audizioni delle persone coinvolte nella vicenda
Tolentino, 1 luglio 2008 - La commissione straordinaria d’inchiesta sull’inquinamento dell’acquedotto comunale si farà, mentre il consiglio comunale dovrebbe respingere la mozione presentata dal consigliere d’opposizione Pezzanesi che chiedeva le dimissioni del consiglio d’amministrazione dell’Assm e del suo direttore. In mezzo a tutto questo non poteva mancare un’ampia discussione sulla questione della crisi idrica che ha investito la zona di via del Carmelo poco meno di un mese fa.
Una discussione dai toni accesi, ma mai polemici, in cui sono intervenuti tutti i gruppi consiliari. Non potevano mancare i principali accusati, saliti sul banco degli imputati e chiamati a spiegare l’accaduto, i vertici dell’Assm.
Il presidente Sandro Feliziani ha illustrato la storia di quei giorni, a partire dal fatidico 5 giugno, fino al giorno in cui il direttore dell’azienda, Pietro Pisciotta, ha rassegnato le dimissioni, prontamente respinte dal cda dell’azienda.
Feliziani ha anche informato i presenti dell’esistenza di quattro commissioni che indagano sulla questione-acqua, una della magistratura, una dell’Ato, una dell’Asur e una dell’Assm stessa, che è entrata in funzione proprio ieri con i primi audizioni delle persone coinvolte nella vicenda. I consiglieri hanno poi presentato le proprie mozioni, Alessia Pupo sulla commissione straordinaria, Giuseppe Pezzanesi sulle dimissioni del cda dell’Assm e del suo direttore e Anna Cimarelli sulla richiesta di chiarimenti sulla vicenda.
La commissione sarà formata da cinque membri, tre per la maggioranza e due per l’opposizione. Poi il via ai vari interventi, molti dei quali puntavano il dito contro il sindaco. E allora Luciano Ruffini, alla fine, ha detto la sua.
"E’ mancata la gestione dell’escalation dell’emergenza, nient’altro. La crisi è stata trattata al meglio. Detto questo, mi meraviglia che uno o più operatori della nostra azienda abbiano ritenuto di poter risolvere da soli la situazione. E non posso neanche sentirmi dire, in piena emergenza, ‘ora andiamo a dormire, ci vediamo domani mattina e penseremo a come risolvere la crisi’. Questo è inaccettabile. E’ stato fatto un danno, che deriva dall’insicurezza nei cittadini per un servizio percepito come vitale e su cui abbiamo investito. Personalmente, però, mi ritengo tranquillo e so di non aver omesso ruoli o competenze".
Fabiola Caporalini
La rievocazione si terrà dal 3 al 6 luglio. Nel piccolo borgo ci saranno funamboli, musicisti e artisti di strada. I più piccoli avranno la possibilità di salire su un’autentica giostra del '700 e nelle vie più nascoste si potranno vedere strumenti di tortura dell'epoca. Inoltre sarà possibile gustare piatti tipici