A Camerino è giunto anche il comandante del nucleo regionale per la tutela dei beni culturali. Le modalità, con cui il colpo è stato messo a segno e la selezione degli oggetti da rubare escludono che il furto sia stato improvvisato
Camerino, 3 luglio 2008 - Ai fini dell’individuazione degli autori del furto del prezioso calice, donato da Papa Pio IX nel 1857 all’arcivescovo Felicissimo Salvini, nella sacrestia della cattedrale di Camerino, si cercano testimoni.
Qualcuno potrebbe aver memorizzato i loro movimenti sotto il loggiato o lungo il vicolo della canonica, attraverso il quale, con molta probabilità, si sono allontanati. Le indagini da parte dei Carabinieri vanno avanti in modo serrato. A Camerino è giunto anche il comandante del nucleo regionale per la tutela dei beni culturali. Le modalità, con cui il colpo è stato messo a segno (scelta dei tempi, studio degli accessi), e la selezione degli oggetti da rubare escludono che il furto sia stato improvvisato.
Invece ai fini delle indagini non possono essere d’aiuto eventuali riprese di telecamere, perché nell’ampia piazza Cavour, antistante la chiesa, non ci sono apparecchiature del genere in funzione. C’era stata la proposta di installare un impianto di videosorveglianza subito dopo il furto della formella de 'La tranquillità', scardinata dal basamento del monumento di Sisto V, nella notte del 25 aprile 2006.
Le telecamere sarebbero dovute servire per controllare che i ladri non fossero tornati ad appropriarsi delle altre e dell’ovale anteriore dell’opera di Tiburzio Vergelli. E proprio Giovanni Brugnaro, vescovo dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino, aveva chiesto misure più efficaci e moderni sistemi di antifurto per proteggere i beni della Curia. Recentemente nuove telecamere sono state poste in funzione, ma all’interno del palazzo arcivescovile, che ospita anche il museo diocesano.
Lorena Cellini
La rievocazione si terrà dal 3 al 6 luglio. Nel piccolo borgo ci saranno funamboli, musicisti e artisti di strada. I più piccoli avranno la possibilità di salire su un’autentica giostra del '700 e nelle vie più nascoste si potranno vedere strumenti di tortura dell'epoca. Inoltre sarà possibile gustare piatti tipici