Filippo Magnini, campione di nuoto, indosserà costume, occhialini e cuffia della 'Arena' di Tolentino, mentre le 250 suite del Pangu Plaza Hotel saranno illuminate da 'I Guzzini' di Recanati. Un motivo di orgoglio per la comunità
Macerata, 8 luglio 2008 - Filippo Magnini, campione di nuoto, indosserà costume, occhialini e cuffia della 'Arena' di Tolentino, mentre le oltre 250 suite del Pangu Plaza Hotel saranno illuminate da 'I Guzzini' di Recanati. Al grande circo, sportivo e mediatico, delle Olimpiadi di Pechino ci sono anche queste due importanti realtà della provincia di Macerata, da anni presenti sui mercati internazionali. Un motivo di orgoglio per l’intera comunità maceratese, oltre che un palcoscenico di rilievo mondiale per le imprese e la nostra terra.
Nell'ambito dei progetti legati alle olimpiadi di Pechino, 'I Guzzini Illuminazione' marca la sua presenza con due rilevanti iniziative, entrambe seguite da Massimiliano Guzzini, vice chairman della 'I Guzzini Lighting China co. Ltd', nonché chief representative office di Pechino. Il primo riguarda un hotel a sette stelle, parte del grandioso progetto del Pangea Plaza (cinque edifici).
L’azienda recanatese ha illuminato tutte le oltre 250 suite arredate dallo studio di Ricardo Bello Dias, con degli incassi multilampada 'Deep Frame'. L’Hotel Morgan, che i cinesi chiamano Pangu, è a due passi dallo stadio olimpico. Insieme a questo progetto c’è anche l’illuminazione della pedestrian street (viale pedonale) che attraversa quello che può essere considerato il polmone verde all’interno del parco olimpico (Olympic Forest Park), realizzata con oltre mille lampioni “Lavinia” (design Massimiliano e Doriana Fuksas). Ma non basta.
Pur non essendo un progetto relativo alle Olimpiadi, anche l’illuminazione del National Centre Performing Arts, cuore culturale della nuova Pechino, a due passi dalla piazza Tian An Men e dalla Città Proibuita, porta la firma dei Guzzini. Nello sviluppo del progetto di illuminazione, l’architetto Paul Andreu e i lighiting designer Kaoru Mende e Yosuke Hiraiwa hanno posto grande attenzione al rapporto diurno - notturno dell’edificio.
L’idea di una lettura assolutamente arominca della struttura e del contesto urbano in cui è inserita è stata realizzata scegliendo l’esperienza e gli apparecchi dell’impresa reacanatese: design essenziale, massima flessibilità, alto contenuto tecnologico e basso impatto ambientale. Un’architettura straordinaria (l’edificio si offre allo sguardo per l’immensa cupola ellissoidale in titanio grigio e vetro), accesa da proiettori installati lungo i bordi esterni degli edifici che ospitano le sale teatro, l’opera e i concerti, mentre i light up sono stati scelti per enfatizzare il colore e il calore del legno che riveste le pareti, e i proirttori zoom utilizzati per illuminare le opere d’arte posizionate lungo i corridoi.
Arena Italia è attiva su un altro fronte, quello più propriamente sportivo, con un contratto di sponsorizzazione in essere.. Sarà la ditta tolentinate, infatti, a fornire costumi, occhialini e cuffie a varie federazioni di nuotatori. "Siamo lo sponsor tecnico della Federazione italiana e quindi mettiano a disposizione un apposito kit di materiali per i nuotatori azzurri", spiegano. Ma ci sono tante altre federazioni i cui atleti indosseranno articoli provenienti dalla “Terra delle armonie”: bielorussa, lituana, norvegese, sudafricana, ungherese, neozelandese, polacca, danese e della repubblica ceca.
Anche in questo caso un sucesso frutto di strategie mirate ed attente all’evoluzione dei mercati e della internazionalizzazione dell’economia che passa - è ovvio - anche attraverso le olimpiadi. Anche in questo modo si consolida il rapporto tra Macerata e la Cina, le cui radici, come noto, sono nell’opera del del gesuita padre Matteo Ricci, ponte tra Oriente e occidente, sepolto a Pechino.
Franco Veroli
Venerdì, alle 21.30, lo spettacolo di musica e colori. Le note dell'Orchestra filarmonica Marchigiana faranno da sottofondo allo spettacolo delle 'Fontane danzanti'