L'uomo avrebbe contestato al sindaco l’ipotetica ‘colpa’ dell’adozione d’un provvedimento di sequestro eseguito a proprio danno dalle guardie forestali. Solo dopo l'intervento dei carabinieri l'uomo ha desistito dal suo gesto
Cingoli, 29 luglio 2008 - Voleva darsi fuoco in Comune. Poi, dopo il sollecito, provvidenziale, persuasivo intervento dei carabinieri, l’autore dell’intimidatorio gesto ha desistito. Comunque nel palazzo municipale di Cingoli quella di ieri è stata una mattinata all’insegna dell’incredibile ma vero. Verso le 10.30, il 52enne G. D., residente a Cingoli, è salito fino all’ultimo piano per conferire col sindaco Gianfilippo Bacci.
L’uomo, visibilmente alterato e definendosi un "perseguitato", avrebbe contestato al sindaco l’ipotetica ‘colpa’ dell’adozione d’un provvedimento di sequestro eseguito a proprio danno dalle guardie forestali. Lì per lì esterrefatto perché assolutamente ignaro di tutto, il sindaco avrebbe risposto che nulla ne sapeva. Però l’uomo, disoccupato e padre di tre figli, alle parole avrebbe fatto seguire oscure minacce, reiterandole nei confronti dello stesso Bacci e dei suoi familiari; quindi, sempre gridando, è uscito dall’ufficio del sindaco.
Bacci ha ritenuto opportuno cautelarsi, avvisando i carabinieri, quindi ha raggiunto la sua abitazione. Ma verso le 11.30 l’uomo è tornato nello stesso corridoio adiacente all’ufficio del sindaco che era assente, recando una tanica di benzina che si è poi versato addosso e, con un accendino in mano, ha gridato di voler darsi fuoco.
Un impiegato ha cercato di rabbonirlo poi, intuito che l’uomo aveva gli indumenti inzuppati di combustibile, è sceso per allertare i superiori che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri (tra loro anche Funari e Zamponi) giunti anche da Macerata. Presente pure il sindaco, indotto dai militari a ragionare, verso le 13.30 l’uomo ha lasciato con loro la civica residenza ed è stato condotto nella locale caserma.
Comprensibilmente turbato, amareggiato e avvilito Bacci, pur avendo ricevuto numerosi e sinceri attestati di solidarietà: una ventina di giorni fa un incendio era scoppiato su un terreno di sua proprietà in San Vittore, provocando non trascurabili danni; in più alle 18 di dopodomani si riunirà il Consiglio comunale per votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti sottoscritta anche da quattro consiglieri di maggioranza. "Più che per me — ha confidato — ho timori per i miei cari. Dopo i recenti sconcertanti, episodi, questo è il più inquietante".
Il gruppo di Montepulciano si esibirà a Recanati il 31 luglio, alle 21.30. Verranno proposti brani tratti dall'album 'Amen', insieme ad altri successi