Nella lunghissima lista Macerata ricorre due volte, con riferimento ad altrettante persone 'attenzionate' dagli spioni. Il nome più noto è senz’altro quello di Enrico Iesari, l'altro è quello di Ezio Maria Simonelli
Macerata, 30 luglio 2008 - Sarebbero solo due — almeno a una prima scorsa dell’inteminabile elenco — i maceratesi spiati dall’ex servizio di sicurezza Telecom. I pubblici ministeri milanesi hanno chiuso l’indagine sull’attività del gruppo capeggiato da Giuliano Tavaroli che ha creato una montagna di dossier illeciti attraverso consultazioni abusive di archivi riservati.
Gli indagati sono 34, gli 'intercettati' migliaia: politici, finanziari, imprenditori, giornalisti, ma anche gente comune. Nella lunghissima lista Macerata ricorre due volte, con riferimento ad altrettante persone 'attenzionate' dagli spioni. Il nome più noto è senz’altro quello di Enrico Iesari, 53 anni, titolare della Macero Maceratese, l’azienda di Piediripa che si occupa di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti. Impossibile parlare con l’imprenditore, ieri fuori per lavoro e irreperibile anche per telefono.
"E’ una storia vecchia, ci avevano informati da tempo delle avvenute intercettazioni e non mi pare il caso di fare commenti su una vicenda tanto vasta e delicata, ancora da definire in via giudiziara", taglia corto una stretta collaboratrice di Iesari. L’altro maceratese spiato è Ezio Maria Simonelli, cinquant’anni. Ma per la verità si tratta di un maceratese solo di origine, nel senso che ha lasciato la città poco meno di trent’anni fa, subito la laurea, per trasferirsi a Milano dove ha aperto uno studio commercialista.
Il gruppo di Montepulciano si esibirà a Recanati il 31 luglio, alle 21.30. Verranno proposti brani tratti dall'album 'Amen', insieme ad altri successi