Gli episodi sono avvenuti nella ditta Coar di San Severino e in un'altra di Sarnano per un importo complessivo di 7750 euro. Cinque persone denunciate
San Severino, 14 agosto 2008 - Compilavano e incassavano assegni rubati. E’ stato scoperto dai carabinieri di San Severino e dai colleghi dell’Arma di Sarnano un giro di assegni ricettati, prelevati da alcune aziende del luogo e posti all’incasso, per vari importi, per un totale di 7.750 euro.
Il 13 febbraio scorso, a San Severino, i militari guidati dal comandante della stazione maresciallo Pierluigi Lupo, avevano raccolto la denuncia di un furto, nella ditta Coar di San Severino, di un carnet contenente 4 assegni. Dopo una serie di accurate indagini compiute dagli uomini dell’Arma, sono stati denunciati 3 pregiudicati della provincia di Frosinone, che, venuti in possesso degli assegni, li avevano compilati per importi compresi tra i mille e i 3mila euro, per un valore complessivo di 7mila. Falsificata poi la firma del traente, gli assegni erano stati incassati.
Sono stati denunciati per concorso in falsità ideologica in scrittura privata, sostituzione di persona e ricettazione D.P., 40 anni, R.R., 42 anni e V.P., 33 anni. I militari del maresciallo Lupo stanno ora accertando se i tre laziali abbiano compiuto materialmente anche il furto ai danni dell’azienda settempedana o se siano venuti in possesso degli assegni in un secondo momento. Nel qual caso i militari cercheranno di risalire anche agli autori del furto.
Episodio analogo è accaduto a Sarnano, dove, lo scorso 3 marzo, il titolare di un’impresa del posto denunciò ai carabinieri della locale stazione il furto di un assegno. Per questo episodio, dopo gli accertamenti compiuti dagli uomini del luogotenente Gaetano Esposito comandante della stazione, sono finiti nei guai un pugliese di 21 anni, F.V., residente a San Ferdinando di Puglia, in provincia di Foggia, ed un macedone di 35 anni, S.A., regolarmente residente a Sarnano. Sebbene il furto nella ditta sarnanese sia stato compiuto dal pugliese, è stato poi il macedone, che risiedeva sul territorio, ad andarlo ad incassare in banca.
L’assegno è stato compilato per un importo di 750 euro. Falsificata, anche in questo caso, la firma di traenza. Quando i carabinieri di Sarnano sono risaliti al macedone, vistosi scoperto, l’uomo ha costretto il suo complice pugliese a restituire l’intera somma di 750 euro al titolare della ditta. Inutile ogni tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità. I due sono stati denunciati: per furto aggravato e falsità ideologica il pugliese e per ricettazione ed estorsione il macedone, che aveva costretto, con le minacce, il giovane foggiano a restituire l’intero ammontare dell’assegno.
Fabiola Caporalini
Antonio Canu è riuscito, con il suo fedele compagno Icaro, un labrador maschio nato nel 2002, a stabilire il primato di traino di persone in mare da parte di un solo cane